
Quasi due settimane senza calzare i pattini. Un'eternità per uno come lui. Fortunatamente il rientro è vicino. Petteri Nummelin, 38 anni, all'ottava stagione in bianconero e ancora due anni di contratto, sta vivendo, come il suo Lugano, un anno abbastanza tribolato anche causa di qualche problema fisico. Mentre i suoi compagni sono i pista ad allenarsi per preparare le sfide di Rapperswil e Bienne, noi lo incontriamo per chiedergli innanzitutto il suo stato di salute. Ti vediamo sorridente."Ho avuto buone notizie l'altro ieri dal medico, il problema agli adduttori, ora, dovrebbe essere a posto. Tornerò sul ghiaccio oggi e vedrò come andrà." Quando ti rivedremo in pista?"Spero la prossima settimana. Con questo guaio fisico spesso i giocatori affrettano il rientro, andando troppo presto sul ghiaccio e questo é ciò che é successo anche a me. Il male poi torna e alla fine non si riesce mai a guarire completamente. Ora però la situazione è decisamente migliore e io mi sento meglio." Per uno come te immagino sia dura stare fuori?"É terribile, la peggiore sensazione che potrei provare. Guardare le partite e non poter veramente aiutare la squadra è dura. Non vedo l'ora di recuperare totalmente. È qualche settimana che non scendo in pista, ma farò tutto il possibile e spero di poter essere pronto settimana prossima per aiutare la squadra." Qualche tifoso si chiede se rivedremo il Nummelin di un paio d'anni fa, quello da 21 gol e 39 assist."Quando gioco cerco sempre di fare del mio meglio. Non è importante chi segna. Noi ora abbiamo solo bisogno di vincere le partite, specialmente in questo difficile momento. Ripeto, non dobbiamo pensare a chi segna e a chi fa i punti. Inoltre gli infortuni che ci hanno colpito in questa stagione sono stati un'opportunità per molti giovani di avere spazio sul ghiaccio e far vedere cosa sanno fare. Alcuni di loro stanno proprio facendo dei grandi passi in avanti." Quest'anno a Lugano cosa non ha funzionato?"Non so, non credo ci sia solo una ragione, credo siano molteplici. È però difficile dire qual'é il problema. Credo che se qualcuno avesse scoperto il problema l'avremmo già risolto. È stata davvero una stagione difficile." Con McNamara le cose sono leggermente migliorate."Mi piace davvero il suo sistema di gioco. Ci vuole aggressivi durante tutta la partita. Io credo che la squadra giochi davvero bene, specialmente contro le squadre più forti. Abbiamo fornito ottime prestazioni conto Zugo, Berna, Kloten. Abbiamo invece qualche problema con le squadre più deboli. Perché? Difficile dirlo. Mi piace molto come Mike e Patrick lavorano con la squadra, vogliono che i giocatori giochino meglio ma non solo. Vogliono che imparino a leggere meglio la partita e il gioco." Pronti ad affrontare i playout?"Si, credo di si. Abbiamo mostrato il nostro gioco, in alcune partite credo meritassimo anche più punti, ma davvero abbiamo visto che possiamo farcela, possiamo giocare insieme e combattere. Credo dobbiamo solo continuare a lavorare e abbiamo ancora una settimana di tempo per prepararci al meglio in vista dei playout."L'anno prossimo a Lugano approderà un tuo connazionale, Kimmo Rintanen. Vi siete sentiti?"Dopo che ha firmato, sì, ci siamo sentiti. Gli ho spiegato dove vivo, dov'é la scuola e cose del genere. Insomma non abbiamo parlato di hockey e di ciò che succederà l'hanno prossimo. Credo che lui abbia ancora tante cose da fare a Kloten e noi qui. Non penso ancora all'anno prossimo, dobbiamo concentrarci sul presente. Se cominciamo a pensare all'anno prossimo, questo finale di stagione potrebbe diventare ancora più difficile. " Rintanen l'anno prossimo avrà 38 anni, tu a novembre 39. C'è chi dice che
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