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Il folle gesto costa caro a Fenati: licenziato
Il folle gesto costa caro a Fenati: licenziato
Il folle gesto costa caro a Fenati: licenziato
Redazione
8 anni fa
Il Marinelli Snipers Team ha rescisso il contratto con il pilota di Moto2: "Comportamento inqualificabile"

Il Marinelli Snipers Team ha ufficializzato la rescissione del contratto con il pilota Romano Fenati "per il suo comportamento antisportivo, inqualificabile, pericoloso e dannoso per l’immagine di tutti".

Fenati, ricordiamo, aveva tirato il freno della moto dell’avversario Stefano Manzi nel corso della gara di Moto2 del Gran Premio di San Marino disputatosi ieri. Un gesto folle considerando che i due bolidi stavano sfrecciando a 250km/h (vedi articolo suggerito)

"Con estremo rammarico, dobbiamo constatare che il suo gesto irresponsabile abbia messo in pericolo la vita di un altro pilota e non possa essere scusato in alcun modo - si legge nel comunicato del team - Il pilota, da questo momento, non parteciperà mai più ad una gara con il Marinelli Snipers Team. Il team, la Marinelli Cucine stessa, la Rivacold, tutti gli altri sponsor della squadra e tutto il gruppo di persone che lo ha sempre appoggiato, si scusano con tutti i tifosi del Motociclismo mondiale".

Fenati, dal canto suo, ha affidato a Facebook il suo messaggio di scuse: "Chiedo scusa a tutto il mondo sportivo. Questa mattina, a mente lucida, avrei voluto che fosse stato solo un brutto sogno. Penso e ripenso a quei momenti, ho fatto un gesto inqualificabile, non sono stato un uomo! Un uomo avrebbe finito la corsa e poi sarebbe andato in Direzione Gara per cercare di ottenere giustizia per i precedenti episodi. Non avrei dovuto reagire alle provocazioni. Le critiche sono corrette e comprendo l’astio nei miei confronti. Voglio scusarmi con tutti quelli che credevano in me e tutti quelli che si sono sentiti feriti dalla mia azione. È uscita un’immagine di me e dello sport tutto, orribile. Io non sono così, chi mi conosce bene lo sa! Nella mia carriera, sono sempre stato un pilota corretto. L’anno scorso sono stato uno dei pochissimi a non ricevere alcuna penalizzazione, non ho mai messo a repentaglio la vita di qualcun altro, anzi, ho sempre sostenuto che ci sono piloti pericolosi, in pista, per stile di guida. È vero, purtroppo ho un carattere impulsivo, ma la mia intenzione non era certo quella di fare del male ad un pilota come me ma volevo fargli capire che quello che stava facendo era pericoloso e che anch’io avrei potuto fargli delle scorrettezze così come lui le aveva appena fatte a me! Non voglio giustificarmi so bene che il mio gesto non è giustificabile, voglio solo scusarmi con tutti. Ora avrò tempo per riflettere e schiarirmi le idee".

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