
In questi ultimi mesi, l’Argovia calcistica sta vivendo momenti di assoluta incertezza. In effetti, dopo la rinuncia del FC Wohlen ad iscriversi al prossimo campionato di Challenge League per le note ristrettezze finanziarie dovute all'improvvisa e dolorosa (finanziariamente...) partenza del magnate saudita Monquez Alyousef e i dubbi del FC Aarau, legati all’edificazione del nuovo stadio, indispensabile per l’ottenimento della licenza della stessa Challenge League, è di oggi la notizia che il FC Wohlen è fermamente intenzionato a ripartire dalla Promotion League.
Lo riporta il sito online dell’Aargauer Zeitung, che nel suo articolo spiega come, grazie al sostegno di donatori, mecenati e sponsor locali, il club biancoazzurro, dopo 16 anni consecutivi giocati nella lega cadetta, riuscirebbe a ripartire dalla terza miglior categoria nazionale, la più importante del calcio amatoriale.
Nell’assemblea straordinaria del club, tenutasi sabato, l’attuale presidente della Società Anonima FC Wohlen AG Lucien Tschachtli, in piena simbiosi con il nuovo riallineamento dirigenziale, ha illustrato, appoggiato dal presidente della gestione del FC Wohlen 1904 André Richner, i nuovi indirizzi che la società perseguirà.
In particolare, l’intenzione del club argoviese è quello di stabilizzarsi in pianta stabile nella Promotion League, campionato che costituisce l’anticamera alle due leghe professionistiche elvetiche.Un torneo al quale - va sottolineato - partecipano club con delle rose valutate dal sito www.transfermarkt.ch che vanno dai 900 mila franchi dello Stade Losanna-Ouchy, promosso l’anno scorso ai danni del Bellinzona, ai 5,1 milioni del Basilea Under 21, ai 2,7 milioni dell'attuale capolista Stade Nyonnais e ai 2,2 milioni del Kriens, queste due ultime squadre in lizza per la promozione diretta (una sola squadra viene promossa) in Challenge League.
Un campionato impegnativo, che i 16 club iscritti devono affrontare con molta serietà, visto che le ultime due classificate retrocedono nella Prima Lega Classic, attualmente occupata dalle nostre vessillifere Bellinzona e Mendrisio.
E tenuto conto che, al pari di Super e Challenge League, i controlli sui bilanci risultano estremamente severi anche in questa categoria, anche il nuovo comitato del FC Wohlen dovrà assolutamente adeguarsi. Parametri che Tschachtli e Richner sono sicuri di poter rispettare, grazie agli aiuti finanziari esterni sopracitati e ad una gestione basata sulla valorizzazione del valido settore giovanile del club.
Ora, partendo proprio dalle garanzie finanziarie promesse dai due dirigenti e dalla solidità del proprio settore giovanile, il nuovo FC Wohlen spera di convincere l’Associazione Svizzera di Calcio (ASF) e in particolare, il suo presidente, l’Avvocato bernese Peter Gilliéron, a concedere la ripartenza dal terzo livello nazionale e non dal quinto (la Seconda Lega Interregionale), come precedentemente ipotizzato.
E in questo senso, il FC Wohlen possiede buoni requisiti a livello di Label giovanile, potendo già schierare da alcune stagioni le formazioni Under 17, 15, 14, 13, 12, 11, 10 e 9.
RQ
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