
Gli appassionati speravano nel ritorno romantico di Antonio Cassano al calcio. Un talento come il suo che accetta la sfida di giocare nelle categorie inferiori, solo per amore dello sport che gli ha dato gloria e soldi, avrebbe infatti incuriosito non solo i tifosi dell'Entella, ma tutti gli amanti del bel calcio. Il sogno è però durato pochi giorni, il tempo di qualche allenamento e della conferma, da parte del calciatore barese, che non c'era più la voglia di allenarsi e fare una vita da professionista.
Egidio Iadonisi, cuoco della Sampdoria negli anni di Cassano, si aspettava questo epilogo?In realtà sì, perché Antonio già ai tempi della Sampdoria, che pure lottava nelle zone altissime della classifica, non aveva voglia né di allenarsi né di seguire un regime alimentare mirato, anzi...Era difficile preparargli da mangiare?Un incubo... In pratica cucinavo un menù per tutta la squadra e uno a parte solo per Cassano. Verso la fine dell'allenamento di solito mi faceva chiamare dal suo preparatore privato per chiedermi cosa c'era da mangiare. Io glielo dicevo e lui regolarmente mi faceva stravolgere il suo menù. Magari mi chiedeva di preparargli una scaloppina, io la preparavo e lui, una volta a tavola, mi diceva che non la voleva più e che voleva il filetto. E poi quante litigate per le patatine fritte! Gli dicevo sempre che dovevo prima parlarne con il dottore e lui sbottava: "Io sono Antonio Cassano, me ne frego del dottore!".
Eppure alla Sampdoria, di ritorno dalla fallimentare esperienza al Real Madrid, era dimagrito in modo sorprendente...Assieme al dottor Baldari avevamo preparato una dieta a zona, che seguiva a modo suo... Comunque era sempre meno peggio di quando è arrivato, dal momento che mangiava schifezze tutto il giorno. Noi in compenso avevamo preparato qualche trucchetto. Dato che chiedeva spesso caffellatte con i biscotti, gli preparavo degli speciali frollini senza burro né zucchero, in modo che non andasse troppo fuori dalle righe. Ma alle volte era davvero difficile dare un seguito alle sue richieste trovando delle versioni "light"...
Ad esempio?Quando siamo andati in trasferta in Belgio voleva ad ogni costo che gli preparassi il tartufo bianco. A parte che quando gli ho detto che costava troppo lui mi ha replicato con nonchalance "che te frega tanto non lo paghi tu", se con il tartufo non usi ingredienti grassi e pesanti come burro o panna è uno spreco. Eppure lui lo voleva comunque, nonostante dopo poche ore dovesse scendere in campo...
Qual era il suo piatto preferito?Ti direi gli strascinati ai frutti di mare o le patatine fritte. La realtà è che la sua grande passione non era in cucina: erano le donne...
Ma, a parte i vizi, che rapporto c'era con Cassano?Un ragazzo simpatico e generoso: un sacco di volte arrivava con un mazzo di soldi e ci diceva di prendere quelli che volevamo. Non gli ho mai visto contare i soldi: se una cosa costava dieci euro era capace che al cameriere ne desse 200 e gli dicesse di fare lui. In hotel, durante le trasferte, quando tutti andavano a dormire lui tornava nella hall e raccontava le sue storie, facendo sedere attorno a lui anche i passanti. Era davvero divertente, purché tu facessi quello che diceva...Ha mai avuto l'impressione che, se si fosse comportato di più da professionista, adesso staremmo parlando di un altro tipo di carriera?Certamente. Quando voleva, vinceva le partite da solo. I suoi compagni, e parliamo di gente che ha avuto importanti carriere, mi raccontavano che in pochi avevano quel tocco di palla e quella capacità di cambiare le sorti di un match. Le cose però non sono andate così e, quando la Sampdoria nel 2010 è uscita dai preliminari di Champions, si capiva nell'aria che un ciclo era destinato a finire. Infatti Antonio è andato via in malomodo, anche Pazzini ha fatto lo stesso e poi la squadra è retrocessa. Anche io poi sono andato via, tornando a lavorare in Ticino (oggi è chef dello Swiss Diamond Hotel di Vico Morcote, ndr), e ho smesso con il mondo del calcio: un finale amaro per un'esperienza che invece era stata piena di emozioni e momenti belli.
Oggi sente ancora Cassano?A volte ci siamo sentiti ma, dato che ha cambiato talmente tanti numeri di telefono, è da parecchio che non parliamo e sinceramente ho un po' ho perso le speranze di avere il suo numero corretto...
Mattia Sacchi
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