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“Il calcio online non può sostituire quello vero, ma…”
“Il calcio online non può sostituire quello vero, ma…”
“Il calcio online non può sostituire quello vero, ma…”
Redazione
6 anni fa
Con il mondo dello sport fermato dal coronavirus, gli eSport stanno prendendo il sopravvento. Ne abbiamo parlato con Fabio Pechlaner, gamer del FC Sion e della nazionale svizzera

Sono ormai settimane che il mondo dello sport, in seguito all’emergenza legata al coronavirus, si è giustamente messo in pausa. Una sorta di letargo forzato, che non ha risparmiato alcuna disciplina e nessun campionato a livello globale. O quasi.Sì, perché in un momento in cui restare a casa è fondamentale, in molti – ragazzi ma anche adulti – hanno approfittato di questa situazione per riscoprire il mondo dei videogiochi, rispolverando magari una console o un computer a lungo trascurati durante la normale routine lavorativa.C’è chi però anche prima dell’attuale crisi aveva già fatto del gaming il proprio lavoro. Uno di questi è Fabio “Cobra” Pechlaner, classe 2000, membro dell’e-team del FC Sion e della neonata nazionale di calcio elvetica online. Nelle ultime settimane Fabio e i suoi colleghi in tutto il mondo hanno vissuto un’impennata di interesse attorno alle loro attività, spesso trasmesse in streaming: “È proprio così, l’aumento di coinvolgimento da parte del pubblico è palpabile e con la sospensione o l’annullamento di diverse competizioni, si ha davvero la sensazione che gli eSports abbiano – almeno per il momento – preso il sopravvento”.

Gli eSports, in particolare il calcio online, non possono però sostituire la realtà… No?“No, non penso proprio che l’eFootball possa rimpiazzare il calcio vero. È però molto bello e gratificante poter fornire un’alternativa valida ai tanti tifosi e appassionati attorno al mondo rimasti a bocca asciutta, sperimentando nel contempo ciò che si prova ad essere sotto i riflettori come lo sono abitualmente i calciatori veri. Sono però a mia volta un grande tifoso e appassionato del mondo del pallone, dunque – per quanto sia piacevole notare un aumento di interesse nei nostri confronti – come tutti spero che la situazione attuale si risolva al più presto. La salute viene assolutamente prima di tutto, ma una volta ristabilita la sicurezza a livello sanitario, sarà fantastico rivedere le varie squadre riprendere le loro attività agonistiche”.

Diversi club in queste settimane si sono rivolti ai loro gamer professionisti per intrattenere i propri tifosi. Tu per esempio stai partecipando per conto del FC Sion all’Ultimate QuaranTeam. Di cosa si tratta?“È un torneo di beneficenza atto a raccogliere fondi per affrontare l’emergenza legata al coronavirus. Ben 128 squadre provenienti da tutto il mondo hanno deciso di parteciparvi, iscrivendo i propri gamer. Il Sion, da me rappresentato, è l’ultima squadra elvetica ancora rimasta in corsa e prossimamente, nei quarti di finale, affronterò il rappresentante del Wolverhampton.Ci tengo però a sottolineare che a parer mio è altrettanto bello vedere come diverse star del calcio e dello sport in generale, si siano messe a disposizione giocando a loro volta a FIFA o altri videogiochi online, con l’obiettivo di raccogliere fondi destinati a superare l’attuale crisi”.

Con la nazionale elvetica hai invece sfidato e battuto il Belgio assieme al tuo collega Stefan “Topik” Beer, in un’amichevole che ha parzialmente rimpiazzato quella in programma in Qatar tra la vera selezione di Petkovic e quella dei Diavoli Rossi, poi annullata…“La selezione elvetica online è un progetto appena nato e quella contro il Belgio era la prima partita in assoluto disputata dalla “e-nazionale”. La pressione era dunque elevata e devo ammettere che anche il seguito online, durante lo streaming dei nostri due incontri, è stato enorme. Sono molto fiero della vittoria ottenuta contro i nostri colleghi e del seguito che ci ha riservato la community. Credo sia un ottimo punto di partenza, sul quale continuare a costruire”.

Per concludere, da professionista quale sei, hai dei consigli per i vari dilettanti che in queste settimane – costretti a casa in quarantena – si cimenteranno con i videogiochi?“Innanzitutto restate a casa il più possibile, sia che vi mettiate a giocare oppure no. Ognuno deve fare la sua parte per superare questo difficile momento. Dopodiché, spendete il vostro tempo libero nel modo che preferite, ma senza farvi prendere troppo la mano!”.

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