
Il progetto che voleva portare una squadra ticinese in serie B, dopo la rinuncia di Lugano e Ambrì, sembrava ormai svanito.
In realtà però a Biasca nessuno si è mai dato per vinto e questa mattina, nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la pista rivierasca, ne è giunta la conferma.
Questo in sostanza quanto emerso. I promotori, alla cui testa c'è Edy Pironacci, presidente dell'HC Biasca, vogliono creare una piattaforma di crescita e sbocco per i talenti ticinesi che a differenza di quelli della svizzera interna non possono sfruttare il proprio talento. Lo scopo è quello di offrire la possibilità di inserirsi in una realtà che si situi fra l'hockey giovanile e la NLA.
Nella nostra realtà cantonale e con le attuali condizioni in media 4 giocatori all'anno perdono la possibilità di crescere e diventare professionisti.
Un ruolo importante lo giocheranno anche in questo nuovo progetto Lugano e Ambrì. Ad occuparsi delle relazioni con le due squadre di NLA sarà Davide Mottis, ex vicepresidente dei leventinesi.
Per esempio, il Biasca non andrà sul mercato per reperire giocatori stranieri ma saranno biancoblù e bianconeri a parcheggiare giovani interessanti non svizzeri al club di NL B.
A proposito di budget i promotori sono stati chiari. Il budget a disposizione sarà di 1milione 325mila franchi. Un forte aiuto arriverà dalla lega che sosterrà il progetto che avrà durata triennale. Inoltre, il Biasca non rischierà la retrocessione in quanto si tratterà di una sorta di "lega chiusa".
Davide Mottis si è espresso così: "Per riuscire in questo progetto avremo bisogno della collaborazione di HCL e HCAP. Ho accettato questo ruolo perchè il Ticino non poteva perdere questa occasione. Ho trovato grande disponibilità e non chiusure come asseriva qualcuno. Questo progetto andrà sviluppato tutti assieme."
La squadra, infine, sarà allenata da Luca Cereda.
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