
L’edizione numero 19 del Rally Ronde del Ticino va in archivio con l’affermazione del giovane Kevin Gilardoni, il quale con la sua Hyundai i20 WRC ha dominato la scena fin dalle fasi iniziali, staccando nettamente al traguardo i favoriti della vigilia, Sébastien Carron (Ford Fiesta R5) e Felice Re (Ford Focus WRC).
Quest’ultimo, primo nelle ultime tre edizioni della corsa, ha lottato con Carron per il secondo gradino del podio, mentre il migliore dei ticinesi, Ivan Ballinari (Ford Fiesta R5), ha faticato non poco per sopravanzare l’ex campione svizzero Greg Hotz (Citroën DS3 R5). A livello di scuderie, se la vittoria assoluta è andata all’italiana Movisport, i colori cantonali si sono difesi bene con la Dmax Swiss che vanta il secondo posto di Re tra le WRC, il successo di Carron a livello svizzero e tre vetture nei primi otto classificati, mentre la Lugano Racing Team ha portato Ballinari al secondo posto “nazionale” e primo esponente ticinese al traguardo.
Un clima alquanto incerto ha caratterizzato l’andamento della gara, tanto che la seconda prova speciale è stata interrotta (e perciò si è provveduto ad assegnare i tempi imposti ai concorrenti) a causa di un violento acquazzone che si è scatenato subito dopo l’inizio della frazione cronometrata a Isone.
“Sono ovviamente felice del risultato ottenuto, anche perché non avevo fatto ancora tanti chilometri con la i20 - ha ammesso il 24enne comasco, che è tra i pochi ad aver gareggiato in categorie anche molto diverse tra loro come le monoposto, i kart, i prototipi, le GT e la Nascar americana - ma il risultato conferma che ho trovato un buon feeling con la vettura, che si è dimostrata davvero competitiva”.
Pure quest’anno, il clima mite che ha contrassegnato gran parte della competizione ha richiamato un folto pubblico, sempre al sicuro grazie ai notevoli sforzi posti in atto dall’organizzazione e che ha garantito un’eccezionale dose di spettacolo ai tantissimi appassionati che hanno seguito la gara
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

