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I "Top" della Challenge League
Redazione
14 anni fa
La Challenge va in letargo. Ecco i migliori giocatori del girone d'andata di Bellinzona, Lugano, Chiasso e Locarno

AC BELLINZONA - Fulvio Sulmoni: subisce il licenziamento del suo mentore Ponte, impiega qualche partita a guadagnarsi la fiducia di Gabriele ma poi esplode. Gioca a fianco del più sperimentato Schenkel eppure il leader della retroguardia granata è lui. Se ,con 19 subiti, la difesa del Bellinzona è la meno battuta di tutto il torneo, tanto merito è suo. FC LUGANO - Armando Sadiku: faceva gol al Lido, li fa a Cornaredo. In un Lugano per lunghi tratti alla deriva l'unico che non perde la rotta è l'attaccante albanese. Sempre o quasi decisivo. 11 gol in 16 partite, cosa chiedergli di più. Lo rivedremo con la maglia bianconera o lui e la società si faranno attrare dalle sirene del mercato? FC CHIASSO - Andrea Capelletti: da anni si dice che sia il miglior portiere della Challenge League. Lui non fa altro che confermarsi su grandi livelli parando il parabile, e spesso anche di più. Se il Chiasso naviga in acque tranquille tanto lo deve al suo portiere, che in molti casi ha sopperito alle disattenzioni di una difesa a lungo falcidiata dagli infortuni. FC LOCARNO - Drilon Pacarizi: ha rapidità, tocco di palla, e dribbling. Insomma, l'ex Etoile Carouge è un giocatore di classe. Partito Sadiku ha spazi di manovra più ampi. Cosa gli manca per fare il salto di qualità? Il killer instinct. Quattro gol in 16 partite sono troppo pochi. Se avesse più freddezza sotto porta sarebbe un giocatore da altri palcoscenici. della

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