
Oltre la metà degli Svizzeri ama trascorrere del tempo all'aria aperta praticando la corsa, il ciclismo, il nuoto, lo sci, oppure effettuando lunghe escursioni. Meno del 20% preferisce invece rimanersene in panciolle, stando a uno studio dell'Ufficio federale dello sport presentato questa mattina ai media.
Un Paese di sportivi
In un raffronto internazionale, la Svizzera è un paese di sportivi. L'escursionismo raccoglie la maggioranza dei favori: tale attività è praticata dal 49% della popolazione. Seguono il ciclismo (34%), il nuoto (25%), lo sci (23%) e la corsa (23%). Tali attività sono tallonate dalla muscolazione (20%) e dallo yoga (16%), attività sempre più in voga. Dopo anni in crescita, si assiste tuttavia a una certa stagnazione: dal 2020 al 2026, la quota di persone molto attive (52%), come di quelle inattive (17%) è rimasta pressoché inalterata. Se lo sguardo spazia oltre i confini nazionali per abbracciare l'Europa, gli Svizzeri rimangono un popolo di sportivi. Insomma, l'attività fisica gode di un'immagine molto positiva. Fra l'altro, dall'indagine emerge un dato interessante: tanto più elevato il livello di formazione e di reddito, tanto maggiore l'attività fisica.
E il Ticino?
Ciononostante, la tendenza per una volta fa scattare, comunque, un piccolo segnale d’allarme: «In contrasto con la tendenza pluriennale, lo sviluppo non punta più verso l’alto», avverte l’Ufficio federale dello sport (UFSPO), commentando i risultati dello studio. In particolare, dai dati emerge che in Ticino si assiste a «un netto calo dell'attività sportiva». Un calo che «potrebbe essere una conseguenza a lungo termine del maggiore impatto della pandemia e delle restrizioni più severe imposte alle attività sportive». Rispetto al periodo tra il 2014 e il 2020, dove in Ticino si verificò un balzo «epocale» livello di sportivi, negli ultimi sei anni la rimonta, infatti, non è proseguita. Proprio per questo motivo, però, non si può parlare di una vera e propria crisi del voler far sport. Confrontando i dati del 2026 con quelli del 2014, emerge comunque un aumento importante, in linea generale, dell'attività sportiva. Inoltre, è anche calata la quota di persone che non praticano alcuno sport.
In Ticino, attualmente, i tassi di partecipazione più bassi si registrano per quelle che vengono definite «discipline lifetime», come nuoto e sci, che sono in calo un po' ovunque. In generale, invece, resiste particolarmente il jogging, mentre in tutte le regioni linguistiche, come detto, lo yoga è ormai di tendenza.

