
Gli straschichi della nota vicenda legata alle polemiche scaturite dopo la partita vinta dalla Svizzera contro la Serbia ai recenti mondiali russi, caratterizzerà anche la sfida di Champions League tra la Stella Rossa Belgrado ed il Liverpool, in programma il 6 novembre nella capitale serba, come precisa il portale ilposticipo.it.
"Quel giorno", promettono i tifosi della compagine biancorossa, allo Stadio Rajko Mitic, meglio conosciuto come Marakana, Xherdan Shaqiri, autore del gol-partita al 90' nella sfida di Kaliningrad del 21 giugno scorso, dovrà fare i conti con i tifosi serbi, che non hanno certo scordato il famoso gesto dell'aquila albanese del giocatore d'origini kosovare.
Eloquenti le parole del direttore generale del club di Belgrado Zvezdan Terzic: "Non riesco ad immaginare che un albanese possa giocare con la Stella Rossa, club che è sempre stato serbo. Non come il Partizan che era jugoslavo. E credo che Shaqiri sarà sottoposto ad una pressione psicologica incredibile, perché sa dove sta andando a giocare, sa che la Stella Rossa è un simbolo della Serbia e conosce il Marakana. Non so neanche se giocherà".
Poi, però, al fine di sdrammatizzare il tutto, Terzic aggiunge: "Naturalmente, come club calcistico, noi trattiamo gli avversari tutti quanti alla stessa maniera. Non dobbiamo affrontare né il passato né la storia in generale. La Stella Rossa deve far sentire a Shaqiri che è venuto qui solamente a giocare a calcio facendo in modo di proteggerlo da situazioni sgradevoli".
Parole, probabilmente, di circostanza, quelle del DS serbo. In ogni modo, il 6 novembre non sarà una serata facile per il nazionale rossocrociato. Di questo, ne è sicuramente consapevole anche il giocatore stesso.
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