
Il riuscitissimo Mondiale russo si è concluso con la vittoria della Francia di Deschamps, che succede con pieno merito alla deludentissima Germania. Tra le grandi, male anche Portogallo, Spagna e Argentina. Insufficiente la Svizzera, che avrebbe davvero dovuto e potuto fare meglio. Ecco, in dettaglio, le valutazioni di Ticinonews.
FRANCIA 6: Dopo il laborioso successo sull’Australia, les Bleus hanno disputato un Mondiale in crescendo, dimostrando la bontà del lavoro di Deschamps, bravo ad amalgamare una squadra ricca di ottime individualità. A cominciare dal nuovo astro nascente Mbappé, autore di un Mondiale da incorniciare e da Griezmann, che non fatto che confermare gli ottimi giudizi destati anche nella Liga spagnola con la maglia dell’Atletico Madrid.CROAZIA 5.5: La squadra di Dalic ha disputato un Mondiale da incorniciare. Con soli 13 giocatori a livello delle migliori, la piccola Croazia (soltanto poco più di 4 milioni di abitanti!), ha confermato la bontà della propria scuola, fondata su un’ottima tecnica di base e su una preparazione fisica invidiabile. Solo la Francia le è stata superiore.BELGIO 5+: La squadra del CT spagnolo Martinez ha incantato le platee per il suo gioco offensivo bucando unicamente la semifinale contro la Francia.INGHILTERRA 5: Southgate ha fatto compiere un salto di qualità alla squadra, cozzando contro la solida Croazia in semifinale e contro il forte Belgio nella finalina.URUGUAY 5: La squadra del mitico Tabarez si è vista sbarrare la strada dalla Francia nei quarti. Ma chissà come sarebbe finita con lo sfortunato Cavani in campo!RUSSIA 5: Partiti tra mille polemiche, i giocatori del generale Cherchesov hanno stupito tutti, forti di attaccanti come Cheryshev, Dzyuba e Smolov e ad un portiere para tutto come Akinfejeev.SVEZIA 5: Dopo aver mietuto vittime illustrissime (Olanda e Italia) nelle qualifiche premondiali, l’armata del generale Andersson è caduta soltanto nei quarti contro l’Inghilterra, pagando una certa inconsistenza offensiva.GIAPPONE 5: La selezione di Nishino si è rivelata la più grande sorpresa del torneo, gettando letteralmente al vento la qualificazione negli ottavi di finale contro il Belgio.BRASILE 4.5: Dopo l’umiliante 1-7 contro la Germania quattro anni fa, la rivoluzionata Seleçao di Tite ha sbagliato la decisiva partita contro il Belgio, mostrando di non essere ancora all’altezza delle migliori, tradita anche dalle esasperanti simulazioni a tutto campo di Neymar.MESSICO 4.5: Dopo aver battuto meritatamente la Germania all’esordio, i centroamericani del tecnico colombiano Osorio hanno accusato un certo timore reverenziale nella sfida contro il Brasile, confermando la tradizione sfavorevole che li vede regolarmente eliminati negli ottavi di finale.COLOMBIA 4.5: Pur non ripercorrendo le gesta dei mitici Higuita e Valderrama, i Cafeteros del selezionatore argentino Pékerman sono giunti fino agli ottavi, cedendo soltanto ai rigori contro l’Inghilterra.DANIMARCA 4.5: Dopo essersi qualificata a fatica con due pareggi ed una vittoria alle spalle della Francia, la squadra dal 64enne norvegese Age Hareide, negli ottavi di finale si è inclinata alla Croazia unicamente ai rigori.IRAN 4.5: Unica selezione a giostrare in un anacronistico 5-4-1 e sorretta da un grande portiere come Beiranvand e da una difesa granitica, la squadra del portoghese Queiroz ha sfiorato la storica impresa di qualificarsi agli ottavi eliminando il Portogallo.COREA DEL SUD 4.5: Superati di misura, senza demeritare affatto, nelle due prime due partite contro Svezia e Messico, gli uomini di Yong-Shin hanno addirittura condannato la Germania campione del mondo all’eliminazione.AUSTRALIA 4-: Diretti dal 66enne olandese Van Marwjick, vicecampione del mondo con i Tulipani nel 2010, i Socceroos hanno tenuto testa alla Francia al loro debutto, inchinandosi soltanto per 1-2 per un rigore molto dubbio decretato in favore dei transalpini.SVIZZERA 3.5: Riuscita nella non facile impresa di qualificarsi agli ottavi di finale dopo il prestigioso pareggio strappato al Brasile e la brillante vittoria in rimonta contro la Serbia, la Nazionale rossocrociata ha letteralmente fallito la prova decisiva contro la Svezia. Si poteva e si doveva fare meglio.COSTA RICA 3.5: La squadra di Ramirez non è riuscita a ripetere la grande impresa dei mondiali brasiliani quando si era qualificata agli ottavi di finale, eliminando l’Italia nella fase a gruppi. Buona, comunque, la partita pareggiata (2-2) contro la Svizzera.SENEGAL 3.5: La squadra del 42enne selezionatore Aliou Cissé è una delle delusioni del mondiale russo. Dopo la vittoria per 2-1 contro la Polonia all’esordio e il pareggio contro il Giappone, la selezione africana ha gettato alle ortiche la qualificazione, perdendo di misura e nel finale di gara, dalla Colombia.MAROCCO 3.5: Inseriti in un gruppo di ferro con Portogallo e Spagna, i nordafricani del francese Hervé Renard hanno pagato l’esordio negativo perdendo di misura dall’Iran, facendo poi tremare la Spagna (2-2) nell’ultima partita, dopo aver perso di misura dal Portogallo.SERBIA 3.5: Come spesso accade, la selezione diretta dallo scorso novembre da Krstajic, non ha rispettato i pronostici della vigilia mancando (anche a causa dell’ottima prestazione della Svizzera nella partita decisiva) la qualificazione, malgrado un tasso tecnico certamente non disprezzabile.ISLANDA 3.5: La simpaticissima Nazionale diretta da Hallgrimsson non è riuscita a ripetere gli Europei francesi di due anni fa, malgrado l’ottimo pareggio (1-1) ottenuto al debutto contro l’Argentina.PORTOGALLO 3: Campioni d’Europa in carica, i lusitani, diretti dal 2014 dal 63enne Fernando Santos, sono tra le maggiori delusioni del Mondiale, malgrado le quattro reti di Cristiano Ronaldo. La sconfitta negli ottavi ad opera dell’Uruguay, ne ha decretato la giusta eliminazione.ARGENTINA 3: Nella rassegna russa, il selezionatore Sampaoli (ex FC Siviglia) non ha mai dato l’impressione di avere in mano la squadra e le espressioni di disappunto di Messi, immortalate dalle immagini tv, ne sono la fedele prova. Per la Biceleste, qualificatasi in extremis agli ottavi, ma poi inesorabilmente battuta dalla Francia, un altro mondiale da scordare.SPAGNA 3: Affidata all’ultimo momento a Hierro, la Roja ha deluso sotto tutti i punti di vista, dopo l’esaltante esordio contro il Portogallo. Squadra da rifondare, a cominciare dall’individuazione del possibile erede di Iniesta.NIGERIA 3: Diretta dal 64enne ex allenatore dello Young Boys, Gerndt Rohr, si è vista sfuggire la qualificazione nell’ultima, decisiva sfida contro l’Argentina, perdendo per 1-2.TUNISIA 3: La squadra di Maaloul ha deluso alquanto riscattandosi (si fa per dire) nell’ultima partita, vinta 2-1 in rimonta contro la modestissima selezione panamense.ARABIA SAUDITA 3: Diretta da novembre dallo spagnolo Juan Antonio Pizzi, ha conosciuto un avvio di Mondiale da incubo con il pesantissimo 0-5 rifilatole dalla Russia. Poi, la sconfitta di misura contro l’Uruguay (0-1) e la vittoria contro il quotato Egitto, ne hanno parzialmente riscattato il Mondiale.PANAMA 2.5: Alla sua prima partecipazione ad una fase finale mondiale, la simpatica selezione centroamericana del ct colombiano Hernan Gomez, ha parzialmente riscattato le due prevedibili scoppole subite contro Belgio (0-3) e Inghilterra (1-6), cedendo di misura alla Tunisia.POLONIA 2: Da quando è alla guida (2013) della Nazionale polacca, il 63enne Adam Navalka, non era mai andato incontro ad una débâcle di quest’ampiezza. Due sconfitte contro Senegal (1-2) e Colombia (0-3) che non possono certo essere cancellate dall’ininfluente successo finale sul Giappone (1-0).EGITTO 2: Delle squadre africane in lizza, è quella che ha deluso maggiormente, malgrado il recupero in extremis del suo gioiello Salah. Diretta dal 2015 dall’ex allenatore argentino dell’Inter Hector Cuper, è uscita dal Mondiale con tre sconfitte, riuscendo anche a perdere dalla modesta Arabia Saudita.GERMANIA 1: Il voto peggiore va proprio alla Mannschaft, che dopo la sconfitta iniziale contro il Messico, era riuscita a vincere in soli 10 uomini contro la granitica Svezia. Il crollo finale contro la Corea del Sud, ha consacrato il peggior mondiale della storia del calcio tedesco, costretto per la prima volta ad uscire di scena dopo la fase a gironi. Qualcosa, probabilmente, si è rotto tra Joachim Löw ed alcuni uomini-cardine della squadra come Khedira e Thomas Müller. Mannschaft, che tra le altre cose, ha compromesso irrimediabilmente la classifica del sottoscritto al Fantamondiale, chiuso in un’indecorosa 2’600ma (o giè di lì) posizione finale.
RQ
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