
Come da pronostico, il Belgio si è qualificato per i quarti di finale, dove incontrerà venerdì il Brasile. Ma il Giappone, suo degno avversario, è andato vicinissimo a creare la più grande sensazione dei mondiali russi, tenendo in scacco il quotatissimo avversario per 27 minuti.
In vantaggio per 2-0 dal 52' al 69’, gli uomini di Nishino hanno subito la rimonta dei belgi, che con Vertonghen, Fellaini (74’) e Chadli (94’), hanno risposto alle reti di Haraguchi (49’) e Inui (52’).
Una partita, che i nipponici avrebbero potuto e dovuto chiudere sul 2-0, allorché Kagawa e Inui, con la squadra del CT spagnolo Martinez inevitabilmente sbilanciata in avanti alla ricerca della rimonta, avevano fallito due ottime opportunità per chiuderee anzitempo la contesa.
Due errori di mira, costati caro al Giappone, vicinissimi al nuovo vantaggio con un potentissimo calcio di punizione dell'ex milanista Honda al 93', soltanto un minuto prima della rete decisiva di Chadli, servito in mezzo all'area di rigore da un passaggio illuminante di Witsel, sugli sviluppi di una rapidissima ripartenza.
TABELLINO:
Belgio-Giappone 3-2 (0-0)
Reti: 48' Haraguchi 0:1, 52' Inui 0:2, 69' Vertonghen 1:2, 74' Fellaini 2:2, 94' Chadli 3:2.
Belgio (3-4-3): Courtois; Alderweireld, Kompany, Vertonghen; Meunier, Witsel, De Bruyne, Carrasco (65' Chadli); Mertens (65' Fellaini), R. Lukaku, E. Hazard.
Giappone (4-2-3-1): Kawashima; H. Sakai, Yoshida, Shoji, Nagatomo; Shibasaki (81' Yamaguchi), Hasebe; Haraguchi (81' Honda), Kagawa, Inui; Osako.
Note: Rostov Arena. 41'466 spettatori. Arbitro: Malang Diedhiou (SEN). Palo di E. Hazarrd (49'). Ammonito: Shibasaki.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

