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I club sportivi stanno bene, ma non mancano i problemi
I club sportivi stanno bene, ma non mancano i problemi
I club sportivi stanno bene, ma non mancano i problemi
Redazione
9 anni fa
Emorragia di aderenti e volontari alle associazioni sportive, ma i piccoli club resistono

Lo sport associativo in Svizzera gode ancora di buona salute: quasi due milioni di persone tra i 5 e i 74 anni, ossia un quarto della popolazione, è affiliata a una società. Tuttavia non mancano motivi di apprensione: è infatti sempre più difficile contrastare l'emorragia di aderenti e di volontari che garantiscono il buon funzionamento delle strutture.

Stando al quarto studio sull'argomento dell'Osservatorio per lo sport e l'attività fisica in Svizzera presentato oggi da Swiss Olympic, dall'Ufficio federale dello sport e dalla Società svizzera di utilità pubblica, le cifre nascondono un'evoluzione preoccupante.

Dalla metà degli anni '90 del secolo scorso, il numero globale di affiliati ai 19'000 club sportivi è in calo nella popolazione in generale, anche se tale fenomeno non riguarda i giovani, specie i bambini sotto i 10 anni, e le persone anziane. Benché minoritario, il numero di donne - un terzo del totale - è in lenta ma costante crescita.

Per quanto riguarda il futuro, i responsabili di 86 federazioni affiliate a Swiss Olympic e 5335 club hanno espresso qualche preoccupazione. È sempre più difficile reclutare nuovi adepti e "fidelizzarli", garantendo quindi un certo ricambio anche a livello di collaboratori volontari. Sempre più bambini entrano in un club in tenera età, ma molti di questi lo lasciano dopo pochi anni.

Il 41% delle associazioni coinvolte nello studio ha sostenuto che l'ampiezza di uno solo di questi problemi è tale da metterne in pericolo l'esistenza. Tale percentuale è in crescita di nove punti rispetto al 2010.

Non tutte le federazioni sportive risentono del problema allo stesso modo. Con i suoi 281'521 membri, l'Associazione svizzera di Football, per esempio, ha il vento in poppa. In crescita anche i membri delle associazioni legate allo sport universitario (180'000) e il Club alpino svizzero (146'116). In calo invece gli aderenti alle federazioni di ginnastica (247'662 affiliati) e di tennis (163'633).

Prevalgono i piccoli clubTra gli altri dati della ricerca, risulta che lo sport associativo è costituito principalmente da piccoli club dove si pratica un'unica disciplina. Oltre i due terzi annovera meno di 100 affiliati. I club di media e grande taglia, ossia il terzo restante, raggruppano tuttavia i tre quarti dei membri attivi.

Dallo studio si evince poi che la densità dei club è più elevata nelle zone di campagna (3,4 per mille abitanti) rispetto alle città (2) e agli agglomerati (1,9). Circa il 30% di coloro che vivono in un comune rurale è iscritto a una società sportiva.

La densità varia anche a seconda della regione linguistica: nella svizzera tedesca è più elevata (2,6) rispetto alla Romandia (1,7) o al Ticino (1,8). In base al rapporto, inoltre, i club romandi e ticinesi sono più orientati verso lo sport di competizione rispetto ai sodalizi svizzero-tedeschi.

L'importanza dei volontariIl 95% delle mansioni in seno ai club (350'000 posti) viene svolta da volontari. Il valore ipotetico di questo contributo si avvicina ai 2 miliardi di franchi.

Importante è anche il contributo dei membri attivi: un affiliato su tre partecipa a titolo gratuito alla vita del sodalizio. A livello globale, il numero di ore di lavoro prestate da tutte queste persone raggiunge i 75 milioni.

I circoli sportivi hanno in media un budget di 60'000 franchi. Le entrate globali dei 19'000 club ammontano a 1,1 miliardi di franchi, derivanti soprattutto dal pagamento delle quote sociali, dalla pubblicità, dagli sponsor, dall'incasso della buvette, da altre manifestazioni speciali e dagli aiuti pubblici. Sul fronte dei costi, le spese per gli allenatori sono la voce più importante di bilancio.

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