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"I club ricchi non vogliono chiudere la Lega"
Redazione
16 anni fa
Il direttore Lega Nazionale Werner Augsburger a ruota libera sull'hockey nazionale all'assemblea annuale del GdS dell’Ambrì

“Dal punto di vista amministrativo l’Ambrì Piotta in Lega è visto molto bene. Sportivamente, visti i risultati degli ultimi anni, meno bene. E lo stesso discorso vale per il numero di spettatori che è basso. Ad Ambrì si potrebbe fare meglio”. Il direttore Lega Nazionale Werner Augsburger - in Ticino sabato sera per l’assemblea annuale del Gruppo di sostegno (GdS) dell’Ambrì Piotta che si è tenuta presso il Golf Club Lugano - non ha usato troppi giri di parole per parlare della situazione dei biancoblù.Ma l’Ambrì - per risalire la china - sta lavorando su più fronti. La squadra per la prossima stagione sembra meglio attrezzata rispetto a quelle delle scorse stagioni. E al contempo, con il rifacimento della piastra attualmente in cantiere, il club ha dato avvio al piano di rinnovamento della Valascia che si concluderà nel settembre del 2015. La via verso una situazione finanziaria maggiormente stabile, oltre a puntare ad un aumento delle entrate, passa però anche per il contenimento dei costi. Soprattutto quello relativo ai salari dei giocatori. Una necessità verso la quale anche in Lega sembra ora esserci maggiore sensibilità. “Abbiamo un gruppo di lavoro che sta studiando diverse opzioni che permetteranno il contenimenti dei costi”, ha spiegato Augsburger. “Nel caso dei salari dei giocatori la difficoltà con la quale ci scontriamo è legata al fatto che tutti i club sono sul mercato e che tutti dicono che i salari sono alti e vanno abbassati. Ma poi, al contempo, sono gli stessi club che fanno salire i prezzi dei giocatori quando questi sono degli obiettivi sul mercato. L’idea che stiamo portando avanti è quella di trovare un accordo per non pagare più la percentuale agli agenti dei giocatori: che guadagnano circa 3,5 milioni di franchi all’anno. Stiamo pensando ad un gentlemen's agreement che vada in questo senso. Ma funzionerà solo se lo firmeranno tutti i club. Se sarà il caso si potrà così diminuire la fetta di spesa dei salari. La proposta verrà presto portata in Lega”. I club maggiormente in difficoltà - Ambrì Piotta, Langnau e Bienne - premono inoltre per la Lega chiusa. “Ci sono tante idee diverse: chi dice che la Lega è da chiudere per 3-4 anni così da poter rinnovare gli stadi, come per esempio l’Ambrì. Chi vorrebbe chiuderla del tutto. Chi non vuole chiuderla. Io non credo che arriveremo a chiudere la Lega. Questo perché ci sono dei club, quelli più forti finanziariamente, che vogliono lasciare la situazione com’è ora. Ma c’è un’idea che si sta facendo strada: un club può essere relegato solo se arriva per diversi anni di fila ultimo in classifica, e sempre con un grande distacco dalle altre”. “Il ruolo della Lega – ha proseguito Augsburger - è doppio. Dobbiamo pensare a chi è in difficoltà. E al contempo non dobbiamo perdere i club più ricchi – Berna e Zurigo su tutti – che stanno pensando anche ad una Lega europea. In Svezia, per esempio, ci sono sei club che vogliono restare nella Lega svedese e sei che invece vogliono uscire per partecipare ad un torneo europeo. E noi non vogliamo arrivare a questa situazione”. Infine un accenno al mercato: “I soldi non bastano. Guardate il Rapperswil: ha investito tanto, ma senza risultati. Bisogna puntare sulla qualità del lavoro”. Sui trasferimenti a stagione in corso: “I tifosi non riescono a capire come mai un giocatore possa portare tre maglie diverse nella stessa stagione. E questa situazione va corretta. Ci stiamo lavorando”. E sui trasferimenti dei giovani: “Stiamo anche preparando un contratto speciale, per proteggere i club formatori come l’Ambrì, per i giocatori più giovani, quelli tra i 16 e i 18 anni. Siamo quasi pronti: è una proposta che porteremo presto il Lega”. [email protected]

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