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Sport
Huras furioso: "Io, da record"
Redazione
13 anni fa
Niente Langnau per Huras, che lunedì torna in America, ma tanta rabbia. "Non hanno saputo indicarmi un motivo per l'esonero"

Larry Huras oggi voleva tenere la bocca chiusa. "Con la stampa ticinese parlerò domani, in occasione di una conferenza stampa" ha detto a tutti i giornalisti che lo cercavano. Ma, dopo aver indetto la conferenza, forse la rabbia che sentiva in corpo si è fatta troppo forte ed ha voluto comunque rilasciare il suo sfogo. Non ai media ticinesi, ma alla stampa romanda, più precisamente a Le Matin."Non capisco il motivo del mio licenziamento" ha affermato l'ormai ex allenatore dell'HCL, "e non riesco ad accettarlo. Ho chiesto di indicarmi un buon motivo per mandarmi via, ma non ho ricevuto nessuna spiegazione."Alla domanda se il motivo potesse essere l'eliminazione nei quarti contro lo Zugo, Huras risponde che "una sconfitta per 4-3 in una lega così equilibrata come quella Svizzera non può essere definita uno smacco. Non ho la stessa definizione di sport dei miei ex dirigenti."Tra le righe traspare la rabbia di Huras. "È vero, sono arrabbiato, ma dovrei comunque calmarmi, perché un record l'ho battuto: ho resistito per ben 17 mesi alla guida di una squadra che ha fatto fuori 12 allenatori dal 2006 a oggi."Un record da festeggiare con lo champagne? "No, non esageriamo..." risponde Huras.Larry Huras pensa ora di prendersi un anno sabbatico. "Uno dei miei figli gioca da quattro anni per l'Università di Salt Lake City e non l'ho mai visto all'opera. Credo sia giunta l'ora di ridefinire le priorità nella mia vita."Niente Langnau, quindi per Huras. "No, lo prometto. D'altronde ho già riservato il mio volo per l'America: parto lunedì."

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