“Lasciateci giocare la stagione fino alla fine”
È l’appello lanciato dai 12 presidenti di club di National League al Consiglio federale: “Non ci sono stati casi superspreader negli stadi”
di ls
“Lasciateci giocare la stagione fino alla fine”

In una lettera aperta al Consiglio federale e ai Governi cantonali, tutti i presidenti dei club di National League lanciano un accorato appello per poter terminare la stagione di hockey, messa a dura prova dopo che diversi Cantoni hanno deciso di abbassare il numero di spettatori negli stadi o addirittura annullarli per frenare il numero di contagi di coronavirus. Per i club è tuttavia importante poter continuare a giocare a hockey “davanti a un massimo di 2/3 del nostro pubblico abituale” scrivono nella missiva, ricordando tutti i piani di protezione adottati per la stagione 2020/21, che sono stati considerati “esemplari” e hanno superato la prova pratica: “Non ci sono stati casi superspreader, né negli stadi, né all’esterno, né prima né dopo le partite”, ribadiscono i presidenti. Inoltre tutti i club hanno fatti grandi sacrifici per poter andare avanti, riducendo i propri costi e attuando sostanziali riduzioni salariali.

“Ci siamo adattati alle misure del Parlamento”
I 12 presidenti firmatari - Beat Brechbühl (SC Bern), Gaudenz F. Domenig (HC Davos), Walter Frey (ZSC Lions), Peter Jakob (SCL Tigers), Filippo Lombardi (HC Ambri-Piotta), Vicky Mantegazza (HC Lugano), Konrad Müller (SC Rapperswil-Jona Lakers), Patrick de Preux (Lausanne HC), Patrick Stalder und Stéphanie Mérillat (EHC Biel-Bienne), Laurent Strawson (Genf-Servette HC), Hans-Peter Strebel (EV Zug), Hubert Waeber (HC Fribourg-Gotteron) - puntano quindi il dito contro la politica: “I grandi sforzi che sono stati fatti per attuare i concetti di protezione si stanno rivelando inutili a causa delle vostre (previste) decisioni. Abbiamo costruito la stagione su una base finanziaria che ora ci viene tolta. Questo è ingiusto, perché ci siamo adattati alle misure e il Parlamento ha adattato ad esse anche il suo progetto di aiuti di liquidità È sproporzionato perché i nostri concetti funzionano e la vita sociale deve continuare malgrado il Coronavirus”.

“Se non è permesso giocare davanti a persone, allora chiediamo aiuti a fondo perso”
A questo si aggiungono “le migliaia di tifosi” che non sono indifferenti. “Né la a Confederazione né i Cantoni dovrebbero essere indifferenti” esortano i presidenti. “Lasciate che i nostri giocatori giochino a hockey! Se non gli è permesso farlo davanti a persone che provano emozioni perché l’avete proibito, allora risarciteci e prometteteci degli aiuti a fondo perso per far fronte alle ulteriori perdite che ci imponete. Fate in modo che l’hockey svizzero non sia vittima del Coronavirus e che possiamo giocare la stagione fino alla fine”.

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