
È ormai letteralmente esplosa la polemica attorno alla mancata emissione dei derby di hockey alla RSI.
Come è ormai noto, da quest'anno UPC - nello specifico il suo canale sportivo MySports -, grazie a una generosa offerta da oltre 35 miloni di franchi, si è aggiudicata il diritto esclusivo per il campionato di hockey, lasciando le briciole alla concorrenza (Play-off, Coppa Svizzera e Mondiali). Rispetto a quanto avveniva prima con Swisscom, RSI e UPC non hanno trovato un accordo per permettere ai telespettatori di visionare in chiaro almeno i derby tra Ambrì e Lugano. La trattativa, intavolata dai vertici di Comano, non è andata a buon fine: UPC chiedeva troppi soldi.
Una decisione che, come era prevedibile, non ha lasciato indifferenti i telespettatori e gli appassionati di hockey. Sui social media, numerossime le persone che hanno accusato - in modo anche piuttosto colorito - UPC, RSI e Lega ("rea" di aver assegnato tutti i diritti a un'unica azienda). "Boicottiamo tutti UPC" ha scritto qualcuno, "Con tutto quello che spendiamo per la Billag, non è giusto!", ha fatto eco qualcun altro. Emblematica - d'altronde - l'iniziativa della pagina Facebook "No alle partite di Hockey solo tramite via cavo", che nel giro di pochi giorni ha già ottenuto il sostegno di centinaia di persone e lanciato una petizione.
Insomma, l'impressione è che questa diatriba tra UPC e tifosi di hockey non si placherà tanto presto.
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