
In carriera ha disputato oltre mille partite, più di 900 disputate nel massimo campionato svizzero, dove ha vestito le maglie di Ambrì, Ginevra, Zurigo e Losanna. Questa sera scenderà sul ghiaccio per l’ultima volta, ma il suo addio all’hockey del Ticino John Gobbi lo ha dato giovedì sera alla Valascia:
"Smettere dove tutto è cominciato è una bella sensazione, mi sarebbe piaciuto partire con una vittoria. Ma per l'ultima volta ascoltare la Montanara non è grave" ha affermato il 36enne originario di Faido.
Dopo 20 anni trascorsi su un paio di lame forse è ancora troppo presto per fare un bilancio, ma guardandosi indietro John non ha rimpianti:
"Ho fatto tutto quello che volevo, sia a livello sportivo che extra sportivo. Ho sempre voluto fare i Mondiali, li ho fatti, ho voluto fare un'esperienza fuori da Ambrì e l'ho fatta; rimpianti non ne ho, tutte le decisioni che ho preso erano giuste in quel momento" ha dichiarato l'esperto difensore del Losanna. "Ci sono delle cose che non sono andate come volevo, ma ho sempre lavorato duro per riuscire ad arrivare dove volevo. In questo caso non si può aver nessun rimpianto".
Nel post carriera del 36enne difensore di Faido c’è già un programma, magari proprio nel mondo dell’hockey, ma per ora preferisce non svelarci nulla. Un aspetto importante però John Gobbi ci tiene a sottolinearlo.
"Si parla poco del post carriera dei giocatori, passiamo dall'essere davanti le telecamere a essere un po' dimenticati" ha detto con un pizzico d'amarezza l'ex difensore biancoblu. "Magari bisognerebbe parlarne un po' di più, più in profondità. Nel mio caso sono contento di essere abbastanza preparato".
Un ultimo pensiero al suo Ambrì Piotta, squadra di casa per John, dove tutto è cominciato e dove da quest’anno le cose stanno tornando ad essere genuine come una volta…
"E' un altro Ambrì, anche se probabilmente su piano qualitativo era meno forte negli utlimi 10 anni. E' l'Ambrì che ha giocato meglio negli ultimi 10 anni e questo vuol dire tutto. Gran parte di questo merito va sia a Luca come allenatore sia a Paolo, che stanno costruendo qualcosa in ordine. Questa è la strada, far giocare dei giovani che lottano ed è quello che la gente vuole vedere. L'Ambrì sarà sempre in quella fascia di lotta per i play off, dall'8° al 12esimo posto, ma penso che questa è la strada giusta per una squadra e una società come l'Ambrì".
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