
Non è stato un momento facile per Roland Habisreutinger quello appena trascorso: la (recente) dura contestazione di una parte della tifoseria, l'ha senza dubbio colpito.Ieri sera a Fuorigioco, ospite di Luca Sciarini, il direttore sportivo del Lugano è tornato sulle critiche ricevute."Non è mai bello essere criticati ma nel mio ruolo bisogno accettarlo. Quello che mi ha dato più fastidio è stato l'attacco alla persona. Non è stato facile spiegare a mio figlio perché non potevo portarlo alla Resega a vedere la partita…".Chi si aspettava un po' di autocritica è stato accontentato."Ho sbagliato in alcune situazioni e lo ammetto. La responsabilità per i risultati è mia e non mi tiro indietro, anche se ovviamente le scelte vanno prese tutti assieme. E qui mi riferisco ovviamente anche al Consiglio di Amministrazione del club che da noi ha sempre l'ultima parola. Com'è giusto che sia. In futuro spero comunque di non commettere più gli stessi errori".Chi pensa che Habisreutinger possa lasciare, si sbaglia di grosso."Ho vissuto per sei anni lontano dalla mia famiglia e adesso ho deciso di portarla a Lugano. Siamo tutti molto contenti di questa soluzione e spero di andare avanti ancora a lungo a lavorare per questo club".Mai pensato di dare le dimissioni?"Certo, ci ho pensato qualche volta, ma poi mi sono detto che dovevo dare l'esempio alla squadra e andare avanti. Quando si è in difficoltà non bisogna mollare. Anche se a volte è stata veramente dura…".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

