
Amichevole di lusso il prossimo 3 settembre per festeggiare il 50esimo di fondazione del Football Club Melano. Sul campo di casa la squadra, fresca di promozione in terza lega, affronterà una selezione di ex giocatori della Nazionale svizzera, che fanno parte dell’associazione Club Suisse 4 football. Un'associazione nata nel 2010 per volontà dell'ex rossocrociato Andy Egli e che riunisce un centinaio di ex nazionali elvetici.A Melano venerdì scorso per presentare questa manifestazione e per far conoscere anche in Ticino l'associazione è arrivato proprio l’ex difensore di Grasshopper, Borussia Dortmund, Neuchâtel Xamax e Servette. Innanzitutto come mai un’amichevole contro il Melano?“La nostra associazione ha due scopi. Il primo è quello di permettere a noi ex giocatori della Nazionale di ritrovarci e di mantenerci in contatto. Il secondo è quello di sostenere il calcio popolare e di aiutare i club minori di tutta la Svizzera ad organizzare eventi come quello di sabato 3 settembre a Melano.” Come mai?“Il 99% di noi ex nazionali hanno tirato i primi calci ad un pallone in piccole squadre di paese. Io iniziai a giocare ad Amriswil nel canton Turgovia. Noi vogliamo quindi ringraziare in qualche modo questi club.” Chi scenderà in campo sabato prossimo a difendere i colori rossocrociati?“Ci saranno ad esempio Kubilay Türkyilmaz, Angelo Elia, Walter Fernandes, Karl Engel, Georges Bregy, Thomas Bickel, Claudio Sulser, Didi Andrey, Christian Colombo, Philippe Hertig, Stephan Lehmann, Alexandre Rey, David Sesa ed il sottoscritto. In campo ci saranno oltre 600 presenze in Nazionale! Siamo molto contenti di giocare in Ticino. È la prima volta da quando è nata l’associazione. Finora, in 18 mesi abbiamo già disputato 13 partite.” Sarà partita vera?"Eccome! Contro squadre di terza ed anche seconda lega abbiamo già vinto. Corriamo meno di loro, ma riusciamo anche a pensare e far girare la palla molto velocemente." Oltre ad occuparsi di questa associazione cosa fa Andy Egli?“Dopo aver allenato a Busan in Corea del Sud (2006-2007), è stato difficile trovare un posto da allenatore in Svizzera. Così ho messo in piedi un’agenzia di consulenza per allenatori. Se si dovesse presentare l’occasione tornerei volentieri ad allenare, ma solo per una società che abbia un progetto serio e non solo legato ai risultati. Vorrei poter far crescere una squadra, formare i giovani e migliorali a livello calcistico, senza l’assillo del risultato.” Hai all’attivo 77 presenze in maglia rossocrociata. Quale il ricordo più bello?“La vittoria del primo maggio 1993 a Berna contro l’Italia (1-0 rete di Hottiger, ndr). Con quella vittoria ci qualificammo per USA ’94, 28 anni dopo l'ultima partecipazione Svizzera ai Mondiali. Indimenticabile!” Quello più brutto?“Sempre contro l’Italia, a Cagliari, il 14 ottobre 1992. Vincevamo 2-0 e alla fine gli azzurri pareggiarono anche grazie ad un mio errore a pochi minuti dalla fine.” (2-2, Svizzera in vantaggio con Ohrel e Chapuisat e poi raggiunta nel finale dagli azzurri grazie a Baggio e Eranio, ndr) Cosa è cambiato a livello di Nazionale dal ‘94?“Sicuramente si è investito molto, in termine di risorse finanziarie grazie allo sponsor principale della Nazionale, nella formazione dei giovani. I risultati si sono visti con le tante affermazioni, a livello europeo e mondiale, delle compagini rossocrociate giovanili under 17 e under 21.” La stessa Nazionale ha in rosa molti giovani. Secondo te Hitzfeld, che tu conosci bene perché ti ha allento nel GC, è l’allenatore giusto per i giovani?“Non credo. Lui sicuramente è un allenatore di successo. È un ottimo allenatore, ma con gi
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