
Se offensivamente la Svizzera pare non aver ancora trovato un degno erede dei vari Kubilay Türkyilmaz, Stephane Chapuisat e Alex Frei, a livello di portieri il ct Vlado Petkovic può dormire sonni tranquilli. Yann Sommer è tra i migliori numeri 1 al mondo e anche i suoi colleghi Roman Bürki, Yvon Mvogo e Gregor Kobel sembrano fornire le giuste garanzie. Un buon biglietto da visita per la scuola dei portieri svizzeri che, oltre a sfornare talenti, nella storia recente ha regalato al calcio rossocrociato anche personaggi decisamente istrionici.
Indimenticabile è certamente la parata di testa del 'capostipite' Jörg Stiel a Euro 2004 contro la Crazia, ma l’ex portiere del San Gallo è in buona compagnia. Curiosamente i suoi degni eredi, Roman Bürki e Marwin Hitz, giocano nella stessa squadra, il Borussia Dortmund.
Bürki, nei suoi 3 anni al Westfalenstadion, non è mai riuscito a impressionare veramente gli addetti ai lavori, distinguendosi più per il suo rituale scaramantico (deve per forza toccare la palla con le mani prima del fischio d’inizio di una partita) che, la scorsa stagione, lo ha fatto diventare lo zimbello del web. Nel luglio scorso i dirigenti gialloneri hanno ingaggiato il compatriota e numero 1 dell’Augsburg, un personaggio se possibile ancora più caratteristico del collega.
Nel dicembre del 2015, durante Colonia - Augsburg, dopo che l'arbitro assegnò un calcio di rigore ai padroni di casa, Hitz scavò buche sul dischetto che fecero scivolare il malcapitato Anthony Modeste. Nei giorni successivi il Colonia gli presentò il conto per l’opera di ‘giardinaggio’: 122,90 euro. In quell'anno riuscì pure a mettere a segno un gol in Bundesliga, nei minuti di recupero della sfida con il Bayer Leverkusen. Il buon Marwin fece meglio nel 2016: durante Herta Berlino – Augsburg si rese protagonista di un’uscita alta decisamente avventata e, dopo essere caduto a terra, finse uno svenimento nonostante nessuno lo avesse toccato.
Le prodezze dei due portieri sono in breve tempo diventate virali, trovando spazio sul portale satirico italiano Calciatori Brutti, che ha dedicato loro un articolo.
Di seguito una carrellata delle prodezze degli istrionici numeri 1 elvetici:
Iniziamo con Jörg Stiel...
Hitz e il dischetto del rigore
Il rituale di Roman Bürki
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