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Higuain e quel passaggio da Locarno per 18 milioni
Higuain e quel passaggio da Locarno per 18 milioni
Higuain e quel passaggio da Locarno per 18 milioni
Redazione
10 anni fa
Con i "Football Leaks" si torna a parlare di Locarno e di trasferimenti fantasma. C'è anche il Pipita

Dopo WikiLeaks, la più celebre, e altre operazioni di investigazione giornalistica nate sulla base di documenti anonimi, arrivano anche i Football Leaks.

Tutto è nato da un archivio segreto, offerto al settimanale tedesco Der Spiegel da una fonte anonima. Sulla base di esso, per sette mesi i cronisti di 12 giornali europei riuniti nel network European Investigative Collaborations hanno esplorato un mare di documenti che raccontano degli accordi riservati tra le squadre, delle manovre e delle alleanze tra i grandi procuratori sportivi, quelli che di fatto controllano il calciomercato.

Al centro dell'indagine, alla quale ha partecipato anche L'Espresso per la lingua italiana, sono emersi innumerevoli flussi di denaro che approdano nei centri offshore e nelle banche svizzere. L'inchiesta però porta nuovamente alla luce della ribalta anche il Ticino. Si torna infatti a parlare di FC Locarno e delle compravendite fantasma di calciatori argentini, tra cui figurava anche il nome di una delle grandi star del calcio internazionale: Gonzalo Higuain

Partito dal River Plate, il promettente argentino fa tappa in riva al Verbano nel 2006, dove di certo la società del Lido non poteva permettersi un calciatore di quel livello in Challenge League. Al centro della compravendita vi era in realtà la HAZ, società protagonista in molteplici operazioni che hanno portato in Europa giocatori dal Sudamerica. Le Bianche Casacche non lo vedranno mai il Pipita, ma i soldi sì: secondo FootballLeaks, l'argentino venne venduto per 18 milioni di dollari dopo averlo acquistato per 6. Il profitto dell’operazione andò in gran parte alla HAZ, alla quale il River Plate, sul baratro del fallimento, non poteva dire di no. Una storia già emersa in passato, che tre anni fa è stata oggetto di un’inchiesta giudiziaria in Argentina sull’evasione fiscale.

Indagine che però, scrive il settimanale italiano, "è stata di fatto insabbiata e nel frattempo Gustavo Arribas, uno dei tre proprietari della Haz (gli altri sono Fernando Hidalgo e Pini Zahavi), ha fatto carriera: è diventato nientemeno che il capo dei servizi segreti di Buenos Aires, nominato dal suo grande amico Mauricio Macrì, eletto l’anno scorso presidente dell’Argentina."

Proprio Arribas e Macri sarebbero inoltre al centro del controverso trasferimento pure di un'altra star del pallone: Alex Sandro, ora in forza alla Juventus.

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