
È di ieri la notizia che i giocatori dell’HC Lugano, pur rimanendo in quarantena fino al 22 ottobre, potranno continuare l’allenamento assieme, a patto di rispettare rigorosamente le misure di sicurezza. Il Tg Sport di Teleticino ha interpellato in merito il medico cantonale, chiedendo come si giustificasse questa deroga e se da un punto di vista sanitario e di diffusione del virus non si tratti di un rischio. Il dottor Merlani ha risposto ieri sera via mail, spiegando i motivi della sua decisione.
La risposta del medico cantonale
“Come sempre ribadito”, scrive, “ogni quarantena è valutata singolarmente. In considerazione della particolarità dell’evento (apparizione dei sintomi, separazione del caso sospetto dalla squadra ed effettuazione del tampone al caso indice) non si è concessa una deroga alla quarantena, che dev’essere osservata dai giocatori, ma si è concessa una così detta ‘bolla di quarantena’ all’interno di un gruppo di persone testate per fare attività all’interno di questo gruppo definito, con - ed è bene sottolinearlo - misure di sicurezza aumentate”.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

