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HCL in assemblea
Redazione
19 anni fa
Mantegazza: "Se dovessimo disputare i playout non sarebbe la fine del mondo"

“Dopo 20 anni di successi, se dovessimo disputare i playout non sarebbe la fine del mondo.” Parola del presidentissimo. Parola di Geo Mantegazza. Certo, questa ipotesi non se la augura assolutamente, ma Mantegazza ha voluto richiamare i tifosi e i sostenitori del Lugano alla pazienza, soprattutto in questo momento in cui le cose non vanno bene. “Dobbiamo avere fiducia e coraggio nell’affrontare questa situazione rimanendo vicini alla squadra”, ha poi aggiunto. Un intervento avvenuto durante le assemblee generali della società anonima Hockey Club Lugano Sa e dell’associazione tenutesi ieri sera nell’auditorium dell’Università della Svizzera italiana. Un appuntamento forse non atteso come quello dell’anno scorso in cui il club si trovava in pieno Fiscogate e che vide l’elezione a presidente di Paolo Rossi. Poco più di un centinaio i presenti. Conti di società anonima e associazione approvati. La stagione 2006 – 2007 si è chiusa con un disavanzo d’esercizio di 120'508 franchi, per un totale di oltre 1'300'000 franchi di deficit accumulato. Il presidente Rossi ha fatto notare che le entrate delle vendite di biglietti, campionato e playoff, sono diminuite del 37% (la stagione precedente però era quella della vittoria del settimo titolo con le 4 partite in casa nei quarti dei playoff contro l’Ambrì Piotta, una stagione record). A causa dell’uscita ai quarti dei bianconeri anche gli introiti di sponsor e di pubblicità sono calati. Disavanzo d’esercizio di 173’125 franchi invece per l’associazione, cifra che va ad aumentare il deficit accumulato che ora ammonta a quasi 6 milioni di franchi. Ammontare coperto da garanzie bancarie. E dopo i bilanci si è aperta la discussione sulla situazione della squadra. Mezz’ora di domande, poste dai soci, ovvero gli abbonati. Si è parlato, ovviamente, della posizione in classifica. Ivano Zanatta, l’allenatore, ha affermato che “dopo un periodo difficile anche a causa di numerosi infortuni vogliamo uscire al più presto da questa situazione. Già da domani sera (stasera, ndr) contro il Davos.” Parola poi a Jörg Eberle che ha sottolinea come ora “con l’arrivo di Carter ci sarà anche la concorrenza tra gli stranieri”. Infine il presidente Rossi ha dovuto rispondere ad una domanda in merito al rinnovo dei contratti. Rossi ha detto che in questi casi le ragioni del cuore, tirando in ballo il caso Jeannin, vanno in contrasto con quelle del business. “Noi speriamo che possano prevalere quelle, anche se spesso non accade così.” L’impressione dei presenti è stata quella di un addio. [email protected]

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