
Il sito Hockeyin.com ha fatto oggi una rivelazione che sta scuotendo la dirigenza biancoblù. Ci sarebbe infatti un membro del Consiglio di Amministrazione uscente dell’HC Ambrì Piotta che, sabato sera a fine partita, avrebbe usato parole pensanti. Queste: "E' una situazione molto difficile e complicata, e vedo nero non solo per l'attuale momento ma per i prossimi anni. Per me è una liberazione lasciare il CdA dopo sette anni. Non vi potete immaginare, cosa sono stati per me queste sette stagioni. Ogni anno accendere le luci della Valascia è stato un miracolo, e far tornare i conti ..... . Io sono molto preoccupato per quello, che succederà nel futuro di questa società se non si faranno dei cambiamenti. L'Ambrì, con i costi della NLA, farà sempre più fatica a rimanere nella Massima Serie. I budget delle altre compagini aumenteranno, e il nostro diminuirà sempre di più. Una ricetta per l'HCAP? Far giocare più giovani possibili, e programmare tre/quattro stagioni di play-out per far crescere i nostri ragazzi, per poi, puntare a tornare a disputare i play-offs. Quest'anno è stato sbagliato fare dei proclami audaci, e la gente ci ha dato fiducia e ha creduto nella possibilità ma tutti noi sappiamo come è andata ..... . Io l'avevo detto di andare con i piedi per terra, ma la maggior parte di noi era sicura di centrare la qualificazione ai play-offs. Bisogna rivalutare il nostro settore giovanile, altrimenti l'HCAP dovrà chiudere o ridimensionarsi”. La domanda, che adesso circola tra la dirigenza biancoblù, è questa: chi è questa persona che si è lasciata andare ad uno sfogo simile in questo momento così delicato? Intanto, in un momento così delicato, e con lo spettro della relegazione che si fa sempre più grande, ecco che una clamorosa speranza arriva dal 13 giugno, giorno della riunione della Lega nazionale di hockey.In programma una trattanda che ha, per certi versi, del sensazionale e che potrebbe cambiare le sorti di Ambri e Bienne che stanno lottando per mantenere il proprio posto nell'hockey che conta.La Lega discuterà della proposta di eliminare le retrocessioni nella massima serie del campionato di hockey e della possibilità di aumentare il numero di squadre in Super Leauge da 12 a 13 o addirittura a 14 squadre. Di fatto Ambrì e Bienne potrebbero restare in A e la prima di serie B essere promossa direttamente.L'indiscrezione è riportata da 20min.ch. Il sospetto è che si voglia portare avanti una sorta di azione politica per salvare Bienne e Ambrì: la prima perché ha costruito due anni fa uno stadio nuovo di zecca, la seconda perché vanta una tradizione hockeystica ritenuta ormai patrimonio nazionale.C'è in gioco il destino di due club importanti a livello hockeystico e per evitare la sparizione dalle grandi scene di Ambrì e Bienne, la politica potrebbe scendere in campo. L'anno scorso la retrocessione del Basilea non suscitò grandi preoccupazioni. Quest'anno invece sì.Ora non resta che attendere il 13 giugno. Una data che potrebbe diventare storica, anche se onestamente, forse troppo lontana dalla fine del campionato.Cosa farà la squadra retrocessa da metà aprile al 13 giugno, in attesa di un verdetto che possa salvarla? Ci sembra davvero tropo troppo tempo.[email protected]
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