
Ci siamo: il campionato 2019/2020 dei biancoblu sta per iniziare. Si è infatti tenuta questa mattina al Motel di Ambrì la conferenza stampa di inizio stagione dell'HC Ambrì Piotta.
Dopo i saluti di rito, il primo a prendere la parola è stato il presidente Filippo Lombardi. “Non c'è nulla di facile, non ci è mai stato regalato niente, sul ghiaccio e fuori. L'apertura del cantiere è stato un primo passo importante e adesso il consorzio La Montanara ha mosso le proprie macchine per garantire la consegna prevista. Gli intoppi ci sono sempre in una costruzione, che sia una grande opera o un pollaio di famiglia: difficilmente tutto va liscio.”
Dopo il discorso del 'pres' è stata la volta del ds Paolo Duca: “Vorrei innanzitutto ricordare a tutti chi siamo, da dove veniamo e qual è la nostra realtà - ha esordito - È un esercizio importante perché è facile esaltarsi quando le cose vanno bene e scoraggiarsi quando invece non vanno come desideriamo". Insomma, per il direttore sportivo biancoblu non bisogna perdere di vista la rotta: "L'Ambrì è una piccola realtà di montagna che rappresenta gli ideali della lotta e della resilienza. Nello sport non esistono i miracoli e per progredire l'unico modo è quello di lavorare quotidianamente. I nostri valori sono l'umiltà, il rispetto e la famiglia. L'attitudine è l'unica cosa sulla quale non scendiamo a compromessi, nessuno parte già battuto. Il nostro obiettivo era e rimane quello di offrire al nostro pubblico un hockey veloce, dinamico, e combattivo”.
Per quanto riguarda i Rockets, Duca ha spiegato che ci sono volute molte riunioni con Lugano e Davos ma alla fine è stato possibile trovare una soluzione per proseguire il progetto. “Questa squadra è e rimarrà una tappa fondamentale per la formazione dei giovani, l'ultima prima del professionismo. L'obiettivo stagionale a livello di campionato sarà di nuovo la salvezza, perché siamo consapevoli del valore del campionato e ogni stagione ha le proprie dinamiche. Non vuol dire che non proveremo a vincere tutte le partite ma quando e se raggiungeremo la salvezza faremo un bel respiro di sollievo”.
Coach Luca Cereda ha parlato in primis della preparazione estiva: “Abbiamo cominciato il 26 aprile e finito 12 luglio con 3 settimane di lavoro e una di recupero attivo. Abbiamo insistito su tre temi: la forza la potenza e la velocità. Da domani inizia il nostro training camp di 6 settimane e mezzo prima della Coppa svizzera, iniziando con tre settimane molto dure”.“Per noi le sfide non sono cambiate, dovremo giocare con i nostri punti forti e togliere tempo e spazio all'avversario con grande intensità. La sfida più grande sarà però la pianificazione, avremo quattro competizioni invece di due. A livello fisico non vedo grandi problemi, i ragazzi si sono allenati bene, sono in forma e preparati. Mentre a livello emotivo dovremo pianificare molto bene. La spesa emotiva durante una partita è grande, quest'anno sarà ancora più importante pianificare bene il recupero”.
Per il coach biancoblu la grande sfida durante il campionato “sarà quella di presentarsi il giorno dopo la partita, indipendentemente dal risultato, affamati e vogliosi”. Capitolo Champions League, Cereda ha spiegato che partecipare a questa nuova competizione sarà un grande onore: “Siamo sicuri che a medio e lungo termine questa competizione ci renderà più forti. Andremo sempre in pista per rendere la vita difficile a tutti”. La Coppa svizzera, invece, “è un'ottima occasione per incamerare esperienze e proveremo ad arrivare il più lontano possibile”. La Spengler “è ancora lontana a livello temporale e quindi oggi ancora non ci pensiamo troppo, ma ovviamente proveremo a fornire buone prestazioni ed entrare in pista con la giusta attitudine”.
Inevitabile, infine, anche un’occhi sul mercato, sia in entrata che in uscita. “Per l'Ambrì sarà impossibile sostituire Dominik Kubailk, ma è anche vero che uno dei nostri valori è la resilienza quindi non smetteremo di lottare e lavorare”. Per quanto riguarda gli infortunati Benjamin Conz e Jiri Novotny, entrambi potranno rientrare solamente dopo la pausa di novembre.
A prendere la parola per ultimo è stato Brenno Canevascini. L'avvocato e statistico del club (e membro del CdA della Valascia Immobiliare SA) ha illustrato le cifre della stagione biancoblu. “Per la 16esima stagione vi presentiamo i nostri numeri: l'Ambrì affronta la sua 73esima stagione in Lega nazionale, la 35esima di fila in serie A, e l'Ambrì insieme a Friborgo e Lugano è l'unica squadra a non essere mai sceso da quando c'è la nuova formula. Savolic è il secondo giocatore sloveno ad approdare ad Ambrì. Tra Ngoy (più anziano) e Payr (più giovani) ci sono 18 anni di differenza. Da una stagione con l'altra, Pinana è il secondo giocatore a cambiare numero di maglia (dal 77 al 55). La prima partita di campionato con lo Zugo segnerà l'entrata alla Valascia del 5milionesimo spettatore. Arriveremo alla rete numero 3mila da parte di uno straniero. Alla nona di campionato Luca Cereda diventerà il quinto allenatore dell'Ambrì per presenze e alla tredicesima di campionato passerà al quarto posto. Lombardi invece è il primo presidente a dirigere il Club per 11 stagioni e venerdì 27 settembre festeggerà le 600 partite da presidente.”
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

