
Ecco il comunicato dell'HC Lugano:Con riferimento a quanto pubblicato nella giornata odierna su alcuni quotidiani cantonali, il presidente e il Consiglio d'Amministrazione dell'Hockey Club Lugano SA desiderano chiarire lo stato dei fatti nell'intento di porre fine ad ogni genere di congettura.Già nei giorni successivi alla chiusura della stagione agonistica della prima squadra, il presidente Paolo Rossi (Foto Ti-Press, B. Galli) aveva anticipato ai colleghi del CdA l'intenzione di non ripresentare la sua candidatura per il rinnovo del mandato in occasione della prossima assemblea generale degli azionisti prevista come abitualmente ad inizio autunno.Una scelta maturata per la consapevolezza dei crescenti impegni professionali in un periodo di congiuntura difficile, per la stanchezza psicofisica accumulata per le note vicende personali e con la tranquillità di aver contribuito ad impostare un progetto tecnico a medio termine.L'enfasi data al tema dalla stretta attualità ha indotto il presidente e il Consiglio d'Amministrazione a rendere pubblica questa notizia prima di quanto avrebbero desiderato.Paolo Rossi, come pure gli altri membri del Consiglio d'Amministrazione, resteranno in carica fino all'assemblea degli azionisti e, con l'accresciuto supporto delle persone responsabili dei diversi settori operativi all'interno del club, continueranno ad assicurare la normale gestione sportiva ed amministrativa della società.Nelle prossime settimane l'HCL istituirà una commissione-cerca con lo scopo di identificare la figura del nuovo presidente da sottoporre all'assemblea degli azionisti. * * * *Eliminato ai quarti di finali, dopo una clamorosa scoppola in “gara 7” contro il Davos e soprattutto dopo un’altra stagione tormentata, il momento delicato dell’hockey club Lugano sembra non finire mai.Di queste ore infatti la notizia che Paolo Rossi, presidente della Società anonima bianconera, non godrebbe più dei favori dell’attuale Consiglio di Amministrazione e il suo addio è ormai una questione di ore.Oltre ai risultati negativi, Rossi pagherebbe anche alcune dichiarazioni rilasciate negli scorsi giorni alla RSI, nelle quali avrebbe apertamente fatto capire di essere stufo di recitare il ruolo della marionetta. Oltretutto una marionetta spesso criticata anche all’interno del proprio club, che Rossi dice essere attualmente spaccato in due.Uno sfogo, quello del presidente, che assomiglia tanto ad una provocazione “ad hoc” per suscitare questo tipo di reazione da parte dei vertici della società.Rossi era stanco di questo Lugano, o perlomeno logoro di una situazione difficile da sostenere, soprattutto per chi come lui ha sempre amato agire in prima persona e assumersi anche responsabilità importanti.Insomma, il presidente che per due anni e mezzo c’aveva messo la faccia, forse adesso non voleva perderla del tutto e perciò ha preferito uscire di scena. Arrivando a una prova di forza, che lui sapeva benissimo di perdere.Difficile a questo punto che ci possa essere un chiarimento tra le due parti, anche perché ormai il club avrebbe già individuato il successore di Rossi.Si tratta di Marco Ronchetti, presidente dell’Associazione del club bianconero, entrato qualche mese fa nel Consiglio di Amministrazione del club unitamente a Vicky Mantegazza, figlia del presidentissimo Geo.Marco Ronchetti, direttore alla Syzbank di Lugano, già presidente per una decina d’anni del settore allievi bianconero, è figlio d’arte. Suo padre Bruno infatti era stato a sua volta presidente del club bianconero.Sarà però anche lui, con tutta probabilità, un presidente traghettatore.In attesa che Vicky maturi quelle esperienze che la porteranno un giorno ad assumere la carica più prestigiosa. Così da mettere fine alle speculazioni relative ad un ruolo che negli ultimi tempi ha fatto discutere parecchio. Forse troppo
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