
Per l'FC Lugano non è un momento facile. Il campionato è fermo e le casse, per forza di cose, piangono.
Il club bianconero però non sta con le mani in mano. Prova a controbattere la crisi e allo stesso tempo non dimentica che il calcio è sì importante ma non è tutto. Anzi, in questo momento le priorità sono altre. C'è una comunità, un intero cantone, che deve fare i conti con lutti e sofferenza.
In questo contesto così difficile il Lugano ha voluto fare la sua parte: qualche giorno fa ha messo a disposizione due appartamenti per il personale sanitario impiegato nei nostri ospedali e oggi ha lanciato una nuova iniziativa in favore dei propri abbonati over 65, così descritta sulla pagina facebook della società: "Saremo impegnati con un furgone da Nord a Sud in tutto il Cantone. Non vi potremo abbracciare tutti, ma vi consegneremo (rispettando tutte le direttive delle autorità) una confezione di generi alimentari e una copia del Corriere del Ticino per farvi compagnia."
Per capire meglio di cosa si tratta e per comprenderne le motivazioni abbiamo interpellato Luca Pedroni, responsabile marketing dell'FC Lugano.
"Come tutti i club siamo senza il nostro pane quotidiano - ha esordito Pedroni - siamo però consapevoli del ruolo sociale che rivestiamo. È un aspetto molto caro alla nostra dirigenza e al nostro presidente. Riceviamo grande affetto dal nostro pubblico e non sempre, sul campo, possiamo ripagarlo. Oggi sappiamo che una parte della nostra tifoseria, quella over 65, ha bisogno di una coccola in più."
In pratica cosa farete?
"Da lunedì, grazie all'aiuto volontario dei nostri collaboratori, faremo visita ai nostri 400 abbonati over 65 consegnando loro una selezione di prodotti alimentari. Non sarà la spesa per un mese, ma un gesto concreto di affetto, vicinanza e gratitudine."
Quattrocento abbonati, un numero importante...
"Sì, è un'operazione impegnativa resa possibile dal grande contributo di chi lavora per l'FC Lugano. Ci sarà chi impacchetta e chi consegna. Ci muoveremo su tutto il territorio della svizzera italiana. Dal mendrisiotto alla Leventina, dalla Calanca alla Lavizzara. Macineremo chilometri per essere vicini ai nostri tifosi. Un po' come succede al presidente Renzetti, anche noi ci siamo affidati al cuore più che alla ragione."
I giocatori verranno coinvolti?
"Chiederemo loro, se ne avranno voglia, ne saremo molto felici. Al momento dobbiamo ancora pianificare nei dettagli l'itinerario. Credo che qualcuno parteciperà."
Un ruolo importante lo ricoprono i partner di questa iniziativa.
"Ne abbiamo tanti attivi nel settore alimentare. È bastato alzare la cornetta per ricevere tantissimi riscontri positivi. Date un'occhiata ai marchi (Tamborini Vini, Chicco d’oro, Acqua San Clemente, Prodega - Abholgrosshandel, Bignasca SA, Schützengarten, Corriere del Ticino, TItrasloco SA e Amag). Sono tutti legati al nostro territorio, non è un caso. Vogliono bene al Lugano ma soprattutto al Ticino. Come tutte le aziende sono in un momento complicato ma non hanno esitato a darci una mano. Dico sempre che la differenza fra il fare e il non fare è la voglia di mettersi in gioco e la volontà. Noi, e i nostri partner, abbiamo voglia di esserci e fare qualcosa per il nostro cantone."
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