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Habisreutinger: "Iniziare in trasferta non è uno svantaggio"
Redazione
12 anni fa
Il direttore sportivo del Lugano parla della sfida che li attende col Ginevra

È una mattinata tranquilla alla Resega.

Dopo l’ultima partita della Regular Season, vinta ieri sera a Zugo per 2-1, a Lugano si tira il fiato.

Sul ghiaccio ci sono soltanto Lehtonen, Heikkinen e i portieri. L’allenamento è facoltativo. Ma più che allenarsi, ci si diverte. È giusto così, alla vigilia del momento clou della stagione.

C’è una settimana di tempo per preparare il quarto di finale contro il Ginevra, non proprio l’avversario più malleabile.

La stagione insegna, purtroppo, che la squadra di Mc Sorley è indigesta: una sola vittoria in quattro partite, per di più all’overtime.

I playoff però sono un’altra cosa e si riparte da zero.

Un vecchio adagio, forse scontato, a cui si aggrappa anche il direttore sportivo Roland Habisreutinger.

“Io penso che non partiamo assolutamente battuti. Il Ginevra ha fatto molto bene in queste ultime partite ma credo che adesso si azzeri tutto. Nemmeno iniziare la serie in trasferta lo considero un grande svantaggio”.

Il segreto per vincere e creare la sorpresa? Ce lo spiega lo stesso direttore sportivo.

“Direi che è piuttosto semplice: dobbiamo essere più concreti sotto porta. Creiamo molto ma alla fine non sempre siamo precisi. Quest’aspetto potrebbe fare la differenza in una sfida come quella con il Ginevra che si annuncia molto equilibrata”.

Il momento clou della stagione è anche quello in cui bisogna stringersi attorno alla propria squadra. E a Lugano ci si attende un gran tifo.

“Sappiamo che i nostri tifosi sono i migliori della Svizzera e giocarci contro non è facile. Sono certo che risponderanno alla grande durante questi playoff. Io credo che la squadra si sia comportata bene durante questa regular season e abbia fatto una buona pubblicità al gioco dell’hockey. Ora attendiamo il settimo uomo in pista a darci una mano”.

Se a Lugano ci si prepara ai playoff, a Berna si piange per il clamoroso flop. E un pensiero non può non andare agli ex Metropolit e Domenichelli che invece restano fuori.

“Ogni anno ci sono delle sorprese, questa volta sono rimaste fuori Berna e Zugo, due grandi squadre. Non credo che sia però giusto ridere delle disgrazie altrui perché prima o poi capita a tutti. Anni fa era capitato anche al Lugano. Quando avevamo ceduto Hnat e Glen il Berna era comunque già in difficoltà. La loro cessione è stata fatta soltanto perché abbiamo creduto che con i nuovi arrivi avremmo rinforzato la squadra”.

Ieri a Zugo ha segnato anche Lehtonen: potrebbe essere lui l’uomo in più?

“Noi l’abbiamo preso perché ci ricordiamo di cosa sa fare. Con il gol di ieri sera, magari si è sbloccato. A volte basta un gol un po’ di “m…” come diciamo noi per cambiare la sorte di una stagione”.

Nei playoff, dopo sette anni, ci sarà anche l’Ambrì, contro il Friborgo. Sulla carta è dura, vero?

“Anche l’Olten doveva essere favorito in serie B contro il La Chaux-de-fonds e invece è già in vacanza. Perciò credo che l’Ambrì non parta battuto e si giocherà le sue chance. Credo abbia le qualità per far soffrire i friborghesi”.

Insomma, le ticinesi non partono con i favori del pronostico, è vero, ma la regular season ha insegnato che nulla è scontato. Perciò da martedì prossimo le parole d’ordine saranno: provarci e crederci.

Sperando che questo campionato, per noi, duri il più a lungo possibile.

L.S.

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