
"Il nostro giudizio sul valore ed il lavoro di Greg Ireland non è affatto mutato. Ora dobbiamo tornare assolutamente al successo. A cominciare da domani sera in casa contro lo Zurigo". Questo il commento del ds del Lugano Roland Habisreutinger ai microfoni di TeleTicino nel corso dell'odierna puntata di Fuorigioco.
Un Habisreutinger, che ha poi aggiunto: "Il gruppo c'è ancora ed è unito". Dello stesso avviso Alessandro Chiesa, il quale ha voluto precisare che "noi giocatori siamo i responsabili di questa difficile situazione di classifica e che nel primo periodo della partita dell'Hallenstadion la squadra ha dimostrato di saper giocare ad alti livelli. La mancanza di disciplina e di fiducia nei successivi due tempi ha favorito la sconfitta".
Sulla stessa linea dei due compagni di squadra, anche Dario Bürgler, che ha interpretato le parole dure utilizzate da Ireland nel dopo-partita dell'Hallenstadion come "una logica reazione finalizzata a scuotere l'intera squadra". "Dopo tutto", afferma l'ex attaccante di Zugo e Davos nonché assistente-capitano bianconero, "sul ghiaccio ci andiamo noi e le reti non può certo realizzarle lui".
Interpellato su un eventuale suo allontanamento nel caso la squadra dovesse incappare in ulteriori sconfitte nel weekend, l'headcoach canadese ha ribadito di essersi già trovato in una situazione simile nella sua carriera e che pure in quei frangenti "il sole era regolarmente rispuntato anche le mattine seguenti".
Intanto, la situazione in casa Lugano resta delicata con il distacco dal Langnau, attuale ottavo, salito a 6 lunghezze, ma con una partita in meno giocata dai bianconeri rispetto ai Tigrotti dell'Emmental. La dirigenza, intanto, starebbe comunque già pensando al successore di Elvis Merzlikins per la prossima stagione e tra i nominativi dei possibili papabili, secondo informazioni assunte da TeleTicino, sarebbe spuntato anche quello del 29enne portiere del Ginevra-Servette Robert Mayer.
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