
Ospite in studio questa sera a Fuorigioco, Roland Habisreutinger si è chinato sull'andamento del Lugano nelle ultime settimane e sulle prospettive future, con un attento occhio al mercato.
Il ds dei bianconeri, si innanzitutto soffermato sul momento negativo vissuto da metà dicembre a metà gennaio: "Ogni squadra deve aspettarsi degli "up and down" durante la stagione, dovuti a giocatori malati, infortunati o ad altro. Non è una scusa ma ce lo aspettavamo, il problema è che è durato troppo. Quando la squadra lotta e si impegna abbiamo visto cosa è in grado di fare. Basta un elemento che non funziona per mettere in difficoltà tutti". Il periodo nero è stato superato, o almeno così si spera, grazie a un confronto interno: "Ci eravamo detti sin dall'inizio che era importante affrontare i problemi, abbiamo realizzato che era importante confrontarci subito tra gruppo, allenatori e staff per non avere rimpianti più tardi".
Habisreutinger ha poi commentato così la sanzione di due giornate, ritenuta dai più troppo leggera, rifilata a Cam Barker, reo di una carica scorretta ai danni di Klasen: "Penso non sia stata una decisione molto neutrale. Certo a Langnau dicono che è normale, anzi due giornate sono già troppe. Chiaramente per noi è un problema, dobbiamo valutare se fare ricorso contro questa decisione, ma prima dobbiamo far passare le emozioni. Il fallo non è giustificato, Barker alza il gomito sulla faccia di Linus e questo mi lascia dei grandi punti di domanda, soprattutto perchè un americano è ben sensibilizzato sulle commozioni celebrali".
La partecipazione di Brunner alle Olimpiadi è ancora in forse, i suoi alti e bassi potrebbero fargli perdere questa opportunità. "Non lo so se va, ma sono contento che non devo scegliere io, così almeno per questo non vengo criticato. Brunner è un giocatore, nel vero senso della parola. Per lui l'hockey è un piacere, ha una barriera che usa per proteggersi dall'esterno e si chiama sorriso. Quando è veramente arrabbiato al posto di dimostrarlo, lui mostra un sorriso. Non tutti lo capiscono, e poi si arrabbiano. Ma non possiamo cambiare il modo di reagire delle persone".
IL MERCATO
Il ds si è poi focalizzato sulle varie questioni di mercato, iniziando dal nuovo arrivato Emerson Etem. "Fargli avere il passaporto elvetico? Qualcuno ha detto che suo papà aveva dei legami con la Svizzera, ma quando Emerson è nato il padre non era svizzero. Farlo diventare svizzero è una missione ma non sarà la mia", ha affermato Habisreutinger. "Da lui ci aspettiamo tanta pressione e presenza davanti alla porta, è la zona dove lui ama lavorare. In che linea giocherà, dipenderà da lui".
Su Pestoni: "Inti ha sempre detto che il Lugano non rientra nelle sue considerazioni e questo mi va bene. Adesso è a Zurigo e ha un contratto per un anno ancora, sicuramente non vado a Zurigo a farglielo cambiare".
Con l'arrivo di Loeffel si può rinunciare a Sanguinetti?: "Potremmo gestire la difesa senza uno straniero, ma saremmo abbastanza forti? Io penso di no. Per avere una certa qualità nelle retrovie, dovremo avere uno straniero".
Vauclair, bandiera bianconera, potrebbe posticipare il ritiro e vestire la maglia ancora per un'altra stagione: "Le discussioni sono aperte, siamo tutti d'accordo che lui faccia ancora un anno come giocatore. Vogliamo capire con lui quale sarà il suo futuro, è chiaro che noi vogliamo tenerlo all'interno della società, ma in quale funzione non è ancora stato deciso".
Ultima novità, che però era già nell'aria, riguarda i portieri. Dall'anno prossimo l'estremo difensore dei Rockets sarà infatti il vice di Elvis: "Müller arriverà al posto di Manzato, è uno dei portieri più forti della sua categoria e quest'anno è migliorato ulteriormente. Elvis? Certo, ha il sogno della NHL e non l'ha mai nascosto, ma fino al 2019-2020 resta qui".
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