
Quella di Carlo Gervasoni al Pubblico Ministero Roberto Di Martino non è una semplice confessione. Le parole del difensore del Piacenza – uno dei protagonisti dell’inchiesta sul calcio scommesse – sono un vero e proprio tsunami che ha travolto calciatori e club italiani. Ma non solo. Dai verbali dell’interrogatorio di Gervasoni viene prepotentemente chiamato in causa il calcio ticinese. Con nomi e cognomi, celebri alle nostre latitudini. Oltre al solito Almir Gegic, spunta quello del portiere Matteo Gritti, ex di Chiasso e Bellinzona.Viene inoltre menzionato anche l’ex preparatore dei portieri granata. Ma veniamo alle parole di Gervasoni ai magistrati. Il difensore asserisce di essere stato introdotto nel mondo del calcio scommesse da Gritti. Citiamo dal verbale: “Come ho già riferito fu Matteo Gritti, portiere del Bellinzona, persona che non conoscevo e che ho appreso aver giocato in precedenza nell’Albinoleffe, a prendere l’iniziativa.” Gervasoni racconta che Gritti informò Filippo Carobbio, altro giocatore coinvolto nell’inchiesta, che alcune persone erano disponibili ad investire somme ingenti per alterare il risultato delle partite di calcio allo scopo di vincere scommesse. Citiamo ancora dal verbale di Gervasoni: “Ci fu uno o più incontri con queste persone, il cui portavoce era Gegic che io non conoscevo. In alcuni di questi incontri, che si sono protratti per circa un mese, venne anche il Gritti, dal quale ho appreso che, sempre appoggiandosi a quella struttura, aveva manipolato alcune partite di calcio della sua squadra Svizzera e cioè, credo, il Bellinzona. Presumo che Gritti abbia conosciuto Gegic quando, come voi mi dite, giocò nel Chiasso, squadra nella quale ha militato lo stesso Gegic”. Racconta ancora Gervasoni: “Non escludo che alcuni di questi incontri con Gegic, Gritti e altri personaggi slavi dei quali ho parlato nel corso del precedente interrogatorio si siano svolti presso il casinò di Lugano, che io frequentavo. Ad alcuni di questi incontri parteciparono il Bressan ed il preparatore dei portieri del Bellinzona. In occasione di questi primi contatti non mi è mai accaduto che gli “zingari” abbiano fatto riferimento, per accreditarsi maggiormente, a partite del campionato italiano, già oggetto in precedenza del loro intervento. L’unico riferimento fu appunto il campionato svizzero. Anche Gegic e non soltanto Gritti, mi parlò di precedenti sue manipolazioni nel campionato svizzero.” Fin qui alcuni stralci dell’interrogatorio di Gervasoni. Va sottolineato che si tratta della versione di un indagato e non di fatti accertati dalla magistratura. Per Gritti, come per tutte le persone coinvolte, va ricordato il principio della presunzione di innocenza. Da noi contattato Matteo Gritti, in accordo con il suo legale, non intende commentare le parole di Gervasoni. Si dichiara comunque estraneo ai fatti. Come alcuni mesi fa, in diretta a Fuorigioco, si era distanziato totalmente dalle accuse Almir Gegic.
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