
Ieri pomeriggio il suo Lugano si è presentato al suo pubblico. Un grande entusiasmo ha accolto nuovi e vecchi giocatori. TeleTicino era alla Reseghina e ha tastato il polso al ds Roland Habisreutinger sulle prospettive del club bianconero per la nuova stagione.
"Non abbiamo ancora stabilito un obiettivo, quindi non dirò davanti alle telecamere che vogliamo vincere. Quando si perde la finale in gara-7 non si può certo limitarsi ad affermare che vogliamo arrivare ai playoff", precisa il ds luganese.
Anche se gli obiettivi non vengono sventolati ai quattro venti, è chiaro che questo nuovo Lugano può e deve mirare al bersaglio grosso. Le premesse per fare non bene ma benissimo ci sono tutte. Ad iniziare da un pubblico sempre più numeroso e caloroso.
L’abbraccio riservato a Ireland, Chiesa e compagni è l’ennesima dimostrazione di come questa squadra abbia saputo entrare nel cuore dei tifosi bianconeri. Non stupiscono dunque i 4'000 abbonamenti già venduti, 500 in più rispetto ad agosto 2017. Ieri alla Reseghina erano presenti tutti, nuovi e vecchi giocatori. Una rosa competitiva anche se Habisreutinger non nasconde il suo rammarico e della società per non essere riusciti a ingaggiare Suri, trattenuto dallo Zugo.
"Non siamo riusciti a prendere Suri, ma non possiamo piangere per questo. Deve andare bene anche senza di lui. Guardando la rosa a disposizione di Ireland possiamo essere fiduciosi".
Un campionato che prenderà nuovamente il via sotto il segno di Greg Ireland.
"Mi conoscete, non faccio promesse.Veniamo qua, lavoriamo duro e pensiamo alla prossima partita. È così che abbiamo scalato la montagna l’anno scorso. Abbiamo sempre guardato al prossimo passo e mai alla vetta. Durante la stagione ci saranno sempre delle difficoltà. Se le affronti nel modo giusto, ti aiuteranno ad essere più forte. Più vivo qui e più incontro gente, che mi fa comprendere la bontà della cultura del lavoro duro che c’è in Ticino. Vogliamo che la nostra squadra abbia la stessa attitudine. Desideriamo rappresentare al meglio questa regione, conclude il coach canadese.
Intanto, oggi i bianconeri si sono messi ufficialmente al lavoro sul ghiaccio. Fra le note positive, le prime pattinate di Alessandro Chiesa dopo la rottura del tendine d’achille e la presenza in gruppo di Sannitz, Bürgler e Vauclair, tutti reduci da gravi infortuni.
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