
A tenere banco in casa Lugano in queste ultime settimane, al di là dell’hockey giocato, è la situazione contrattuale del tecnico Greg Ireland. TeleTicino ne ha parlato con il coach canadese.
"Il problema del dover rispondere a queste domande, legate anche alle dichiarazioni rilasciate da Vicky e Roland nelle scorse settimane, è che avviano tutta una serie di speculazioni su presunti incontri tra persone, sul rendimento della squadra. Solitamente il tutto si riversa sull’allenatore. Ho deciso di parlarne in questi giorni solo perché il tema è stato sollevato, altrimenti non l’avrei fatto. Ho grande rispetto per la dirigenza, ma devo focalizzarmi su questioni più importanti".
Greg Ireland non ama parlarne, preferisce concentrarsi sul lavoro quotidiano, che in casa bianconera non manca di certo. Eppure, in un angolo della mente – come è comprensibile che sia per ogni impiegato con un contratto in scadenza – l’incertezza sul suo futuro si fa sempre più sentire e non gli permette di dormire sonni del tutto tranquilli.
"Ho un contratto fino a fine stagione", prosegue l'headcoach bianconero, "e sono molto fiero del lavoro che svolgo ogni giorno. Penso che porto carattere, integrità e un valore aggiunto alla squadra ed è tutto ciò che posso fare. Mio padre mi ha insegnato che quando si mette il proprio nome su qualcosa, poi la si deve onorare. Cerco di dare sempre il massimo. A volte magari esagero, ma lo faccio col cuore e per i ragazzi. Ci sono allenatori in questa lega che hanno ricevuto rinnovi, ottenendo risultati meno buoni dei miei, ma non spetta a me giudicare questo. Sono a Lugano da due anni, se ciò che faccio è apprezzato beh... non cambierà. Non è successo dal mio arrivo e non intendo farlo in futuro. Non so cosa stia aspettando la dirigenza, ma allo stesso tempo devo prendere la decisione più giusta per me e la mia famiglia".
Il tutto, se tradotto, significa che se un’offerta di rinnovo non dovesse giungere dal Lugano, Ireland sarà costretto a guardarsi intorno per trovare un nuovo impiego lontano dalla Cornèr Arena. Un’eventualità che il 53enne preferirebbe evitare, ma che non lo troverebbe impreparato.
"Ho fiducia in me stesso e in ciò che so di poter dare in qualità di allenatore. Ad alcuni magari non piace il mio stile, ma so che molti altri invece lo apprezzano. Il mio cuore è qui a Lugano, è dove voglio essere e restare, ma non posso focalizzarmi troppo su dove sarò o cosa farò la prossima stagione. Ciò che è certo è che allenerò e spero di poter continuare a farlo qui a Lugano. Rinunciai a un altro lavoro per accettare l’offerta bianconera, amo tutto ciò che faccio qui. Ogni giorno non vedo l’ora di andare alla pista. Ho grande rispetto per la dirigenza, ma allo stesso tempo devo assicurarmi di prendere la decisione più giusta per la mia carriera, accettando una grande sfida che mi permetta di migliorare e continuare a crescere", conclude Ireland.
martinn
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

