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Sport
"Grazie Vicky, grazie Roland, grazie tutti"
Redazione
13 anni fa
Sbollita la rabbia, Larry Huras ha dato oggi il suo addio (no, au revoir) a Lugano, dimostrando grande signorilità

"Ce n'est pas adieu, mais plutôt au revoir". Con lo sfondo di questa frase, che lascia spazio a mille interpretazioni, Larry Huras ha salutato oggi un club e una città che, secondo le sue parole, gli hanno dato tantissimo. Huras, che ieri nell'intervista rilasciata a Le Matin era parso furioso, si è dimostrato un gran signore, evitando di creare polemiche o lanciare frecciate. Ha solo voluto ribadire che il suo concetto di sport è diverso da quello dei dirigenti dell'HCL. Ma, essendo ormai lo sport un business, ha detto di riuscire a capire le decisioni della società. "Il club deve prendere la decisione migliore per il club, non per Larry Huras" ha detto. "Riconosco di aver commesso degli sbagli, in buona fede, sì, ma erano degli sbagli. Però il mio obiettivo è sempre stato quello di spingere in avanti questa squadra. Ci sono stati dei problemi ma non erano irrisolvibili. Quello che è mancato, forse, è stata la solidarietà. Dovevamo capire di essere tutti nella stessa barca e remare nella stessa direzione.""Voglio ringraziare Vicky Mantegazza e la famiglia Mantegazza per tutto quello che hanno fatto per me in questi anni a Lugano. Ringrazio anche Roland Habisreutinger, con il qual abbiamo sempre avuto una discussione aperta. E tutti i giocatori, che hanno il 95% del merito di tutti i progressi che la squadra ha fatto. E i tifosi, che in Ticino sono eccezionali. Sentire l'entusiasmo dei tifosi, anche quando abbiamo perso, è una cosa speciale." È un addio commosso, quello di Huras, che ora vuole dedicare un po' di tempo a sè stesso e alla sua famiglia, in particolare al figlio che gioca a Salt Lake City da quattro anni ma che non ha mai potuto vedere all'opera."Purtroppo ora devo lasciare questo spogliatoio, con tanti ricordi. Ho ricevuto tante chiamate dai giocatori dopo il mio allontanamento, anche da giocatori del Berna". Squadra che Huras indica come favorita per il titolo, "grazie alla sua grande forza mentale."

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