
Il personaggio divide: non è un mistero. Ma nel mondo del calcio - dove i risultati sono i veri "padroni" - anche i più scettici sono pronti a rivedere le proprie considerazioni. È quello che succede in queste ore sul web, dove anche chi non era esattamente "zemaniano" si è lasciato contagiare dal 4-1 e dal piazzamento beneugurante (in chiave salvezza) ottenuto dal Lugano di Zdenek Zeman a fine andata.
La versione online della Gazzetta dello Sport celebra così il boemo: "Due mesi per festeggiare il ritorno di tracce di Zemanlandia", come dire che con la pancia piena (di punti e spettacoli) si potrà lavorare meglio anche nel ritiro romano del Lugano.
Il "capitolino" Corriere dello Sport - che Zeman se l'era potuto gustare nei suoi trascorsi laziali e romanisti - riassume sul proprio portale il 4-1 alle cavallette con un eloquente: "Zeman show". E aggiunge che nella circostanza "la squadra del boemo travolge la seconda forza del campionato e si allontana dalla zona retrocessione".
"Zeman Lugano, il binomio inizia a funzionare" è invece il titolone sparato dal multimediale "SuperNews". Che scomoda addirittura i fiori d'arancio per celebrare questo Lugano stile luna park: "Il matrimonio inizia a dare i suoi frutti. Fece clamore infatti questa estate la scelta di Renzetti, presidente della squadra ticinese, di scegliere per la panchina proprio il boemo, che stupì a sua volta per la sua voglia di rimettersi in gioco e in discussione ancora una volta. Un salto nel vuoto fu definito da diversi critici l’avventura del tecnico in un campionato come quello svizzero e, inizialmente, i timori si erano rivelati fondati. Ora lungi dal voler partecipare al solito sport del lodare un tecnico o un giocatore dopo una vittoria oppure dar contro per una sconfitta, ma Zeman ora si sta prendendo una bella rivincita".
Chiusura dedicata a "MondoPallone.it", che sottolinea la portata dell'impresa di ieri a Cornaredo: "Un grande Lugano supera il Grasshopper 4-1". L'accento qui è posto sulla caratura della squadra zurighese. Si sottolinea infatti come fosse una "partita difficile, contro il lanciatissimo Grasshopper, guidato dal ticinese Pierluigi Tami, che in molti pronosticano, in futuro, alla guida della nazionale rossocrociata".
CaSco
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