
La Procura di Lucerna avrebbe aperto un procedimento nei confronti del capitano della Nazionale svizzera Granit Xhaka. Secondo Blick e Tages-Anzeiger, l’inchiesta riguarda presunti certificati Covid falsi.
Il sospetto è che al calciatore sia stata rilasciata una certificazione relativa a due vaccinazioni che, secondo l’ipotesi investigativa, potrebbero non essere mai state effettuate. Xhaka dovrebbe essere sentito dagli inquirenti all’inizio di ottobre.
Il procedimento coinvolge anche una dottoressa lucernese, il cui studio era stato perquisito nel 2023. La Procura sta verificando eventuali reati.
Il portavoce di Xhaka, Andreas Bantel, ha dichiarato che il giocatore è «a disposizione delle autorità senza limitazioni e in piena trasparenza». Secondo Bantel, Xhaka dispone di una conferma della dottoressa sulle vaccinazioni. La stessa versione è stata sostenuta dall’avvocato della professionista.
L’Associazione svizzera di football ha fatto sapere di non disporre, allo stato attuale, di informazioni affidabili e di non potersi esprimere.
Per Xhaka e per la dottoressa vale la presunzione di innocenza. L’inchiesta dovrà chiarire i fatti e le eventuali responsabilità penali.

