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Grandi soddisfazioni per gli armi elvetici ai Mondiali U23
Grandi soddisfazioni per gli armi elvetici ai Mondiali U23
Grandi soddisfazioni per gli armi elvetici ai Mondiali U23
Redazione
7 anni fa
Il doppio 'leggero' di Meakin e Rol sul tetto più alto del globo nelle acque della Florida di Sarasota

SARASOTA – Una medaglia d’oro grazie al doppio di Sofia Meakin ed Eline Rol, una di bronzo per merito di Jan Schäuble e Matthias Fernandez, entrambi nella categoria pesi leggeri, tre armi nella finale A, 9 tra i top ten della categoria è il fantastico bilancio della delegazione rossocrociata presente sul bacino artificiale Nathan Benderson, teatro dei Campionati mondiali U23. La medaglia d’oro del doppio femminile “leggero” rientrava nelle aspettative della vigilia di questa finale. Il successo è stato avvalorato dalla netta superiorità dimostrata dalle due ragazze. Basti pensare che il secondo armo classificato quello dell’Olanda è stato staccato di ben 6”. Un abisso. La Meakin la ritroveremo a fine agosto anche ai mondiali open di Linz, sempre nel doppio, in compagnia della zurighese Pascal Walker. Medaglia di bronzo per la Germania che s’’è vista sfilare l’argento per soli 11/100.

Grande prova anche del doppio 'leggero' maschile. Schäuble e Fernandez non hanno mai mollato la presta, rimanendo sempre a ridosso di Germania e Italia, classificatesi nell’ordine ai primi due posti sul podio. "Il nostro obiettivo era quello di ottenere una medaglia, possibilmente assicurandocela già nel primo 1000 metri di gara. Nella seconda parte abbiamo accentuato la cadenza per cercare di ottenere quella d’oro. Gli altri sono stati più veloci". È stato il commento dell’esponente del SC Zugo, Matthias Fernandez. Nel singolo al limite dei 59 chilogrammi, buon quinto rango per l’argoviese Olivia Nacht.

Nelle finali B (dal 7° al 12° rango), da sottolinear il primo posto ottenuto dal 4 senza elvetico. Oggi, finalmente, Patrick Brunner, Andrin Gulich, Hugo van de Graaf e Nils Schneider, hanno finalmente dimostrato di essere una formazione competitiva, ciò che non è stato nei giorni precedenti. Terzi al passaggio dei 500 metri, il quartetto rossocrociato è poi transitato al secondo posto a metà percorso, alle spalle dell’Australia per poi scivolare nuovamente al terzo rango ai 1'500 preceduto anche dagli Stati Uniti.

Determinante, il cambiamento di ritmo nell’ultimo tratto della gara che ha consentito a Nils Schneider e compagni di tagliare il traguardo al primo posto con un crono di 6’09”82. Nel doppio open maschile, terzo rango per Valentin Huehn e Dominic Condrau. Nel singolo, quarto rango per Morton Schubert in 7’20”44 e quinto per la zurighese Lara Eichenberger in 8’12”23.

A.B.

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