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Sport
Grandi progetti per Swiss Olympic
Redazione
15 anni fa
Gian Gilli ha incontrato le redazioni sportive ticinesi

La macchina di Londra 2012 è più che avviata e oggi Gian Gilli, Sports Director di Swiss Olympic e Chefs de Mission della delegazione svizzera ai Giochi Olimpici di Londra 2012, ha presentato obiettivi e progetti futuri.Prima meta, portare circa 100 atleti ai prossimi giochi, tra i quali la squadra di calcio. Siamo ancora durante il processo selettivo, ogni disciplina ha il proprio regolamento per decretare i qualificati. Quest’anno si è deciso di allungare la fase di selezione, dando più importanza ai risultati ottenuti nel 2011, per togliere un po’ di pressione durante il periodo pre-olimpico, una modifica molto apprezzata sia dagli atleti che dalle associazioni. La preparazione per Londra sarà relativamente più agevole rispetto agli ultimi Giochi in quanto la località è facilmente raggiungibile, non ci sarà il problema del jet leg e il clima non è molto diverso dal nostro. Il 10-11 novembre è in programma un incontro a Macolin con il team che parteciperà ai giochi per cominciare a fornire tutte le informazioni utili riguardo la sicurezza, la stampa, e la vita nel villaggio olimpico. Già un anno fa inoltre è partito l’Olympic coach programm per preparare al meglio gli allenatori e fornire loro una formazione all’altezza dell’evento. A Londra – “il comitato organizzativo è davvero competente, lo sport d’élite in Gran Bretagna ü tenuto molto in considerazione” afferma Gilli “inoltre siamo molto contenti di avere una Swiss House nel centro di Londra, dove gli atleti saranno sì vicino alla popolazione ma avranno anche il loro spazio dove potersi ritirare. Inoltre sarà il luogo dove festeggeremo, spero, molte medaglie, magari proprio quella della cronometro di Fabian Cancellara il primo d’agosto.” Ma Swiss Olympic guarda anche avanti e ha in mente un progetto ambizioso e di tutto rispetto. L’idea è quella di creare un centro nazionale per lo sport d’élite, dove riunire tutte le discipline sotto lo stesso tetto e creare un network per favorire lo scambio di esperienze e conoscenze, sia per gli atleti che per gli allenatori. Un luogo dove potersi allenare, dove fare formazione e incontrare altri atleti che praticano sport d’élite. “Siamo piccoli, dobbiamo approfittare gli uni degli altri con le poche risorse che abbiamo e la condivisione è fondamentale.” Queste le parole di Gian Gilli. sere

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