
Non è un top-team come potrebbero essere definiti Astana, Bmc o Sky, ma la Cannondale, che oggi ha confermato la propria partecipazione al Gran Premio Città di Lugano, potrà certamente dire la sua nella stagione che sta iniziando in questi giorni.
12 milioni il budget per il 2014, e il team manager Roberto Amadio che non si nasconde dietro ad alibi monetari:"No, non provo invidia per le squadre che hanno piú soldi. Anzi questo mi fa sentire sempre piú orgoglioso ogni volta che arriva un risultato. Poi abbiamo Ivan Basso, che tra l'altro è l'unico dei nostri 28 ciclisti ad essere nato prima del 1980, e scommetto fin d'ora che sarà tra i migliori al prossimo Giro d'Italia. Lui è davvero importante per aiutare i nostri giovani a crescere. Poi in futuro potrà dedicarsi ad un ruolo dietro una scrivania. La nostra forza sono proprio i giovani ciclisti su chui scommettere. Vincenzo Nibali a 21 anni era con noi, lavoriamo in modo ben organizzato con un sistema di osservatori e di scouting che pochi team hanno. Fate attenzione a Matej Mohoric è un 1994 e rispetto a Peter Sagan è più completo".
Ma proprio Sagan è atteso da una stagione dove i fari sono anche puntati su di lui:"Sagan non puó piú nascondersi, a partire dalla nuova Milano-Sanremo alle classiche del Nord".
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