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Sport
Giulini: tra fallimenti e precetti
Redazione
13 anni fa
Dopo il fallimento dell'AC Bellinzona SA anche quello della DaiTicino SA: ma i guai non finiscono qui

A Bellinzona non si parla più di calcio.Anche perché il calcio, in questo momento, non esiste più.Fallita qualche settimana fa l’AC Bellinzona SA, stamattina è stato il turno della DaiTicino SA, la società costituita da Giulini che si sarebbe dovuta occupare della costruzione dello stadio ad Arbedo/Castione.Ma che in realtà è stata sempre e soltanto una scatola vuota. Soltanto un nome sulle maglie del Bellinzona. La pretura di Bellinzona ne ha infatti decretato questa mattina il fallimento.Morto il calcio, morto il progetto stadio, adesso di Giulini a Bellinzona non restano davvero più tracce. A parte qualche sbiadito ricordo.Ma i guai per l’ormai ex presidente non finiscono qui. Dopo il precetto esecutivo fattogli pervenire da Hakan Yakin per un valore di 700 mila franchi, in questi giorni si è saputo che anche il fratello Murat e il braccio destro dell’ex allenatore Martin Andermatt, ossia Donato Blasucci, hanno mandato a Giulini precetti esecutivi per un valore di 900 mila, rispettivamente 500 mila franchi.Ma cosa c’entrano Murat Yakin e Blasucci? Perché Giulini deve loro tutti questi soldi? Cosa c’è veramente sotto? Sono tutte domande che per ora non hanno una risposta ma l’impressione è che l’avventura di Giulini a Bellinzona sia ancora tutta da scoperchiare e che altri capitoli dovranno ancora essere scritti. Purtroppo, capitoli lontani dal campo e dal pallone che rotola. L.S.

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