
Quando parla il presidente Gabriele Giulini è facile fare un pezzo. Basta fare un "copia&incolla" dei precedenti. Sì, perché anche questa volta le parole sono ancora quelle.Intervistato dal Corriere del Ticino il patron granata ha detto che "ho le firme sugli accordi", "la soluzione entro poche ore" e "sono stato trattenuto da impegni professionali". Per onestà intellettuale non ci sono elementi oggettivi per dubitare delle sue parole. Fino a prova contraria quello che dice ha tutti i crismi per poter essere vero. Come le altre volte. Fintanto che non c'è il fallimento decretato e definitivo, il presidente ha tutto il diritto di dire che riuscirà a salvare il Bellinzona. È una questione di termini e di legge. Ma da dove vengono i soldi? Ecco, forse qui sta la novità. Per la prima volta dopo tanto tempo Giulini dice "In parte sono soldi miei, in parte di investitori". Fa piacere sapere che il presidente abbia ancora dei capitali a disposizione per far fronte agli impegni.Quindi, ancora una volta, non rimane che attendere la conferenza stampa, spesso annunciata, ma, per un motivo o per l'altro mai tenuta. Giulini dice che "domani (oggi ndr) o al massimo giovedì credo che sarò in grado di comunicare ufficialmente le novità societarie".E noi? Attendiamo. Sperando che le banche riescano a comunicare senza "errori di dicitura". Intanto dovrà trovarsi dei nuovi legali, visto che Emanuele Stauffer e Ivan Paparelli hanno rimesso il loro mandato. "In Ticino ci sono molti altri avvocati" ha detto Giulini. MM
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