
Sarà un 2011 impegnativo per tutti. Per la squadra, che dovrà salvare il posto in Super League, ma anche per Gabriele Giulini, il presidente che prima dovrà trovare le risorse finanziarie per rafforzare la rosa di Morinini e poi mantenere la promessa dello stadio.A Bellinzona si vive tra speranza e diffidenza. In un nostro sondaggio apparso ieri sera a Fuorigioco, quasi il 75% dei telespettatori si mostrava dubbioso sulla realizzazione del nuovo stadio di calcio. Insomma, quell'entusiasmo per Giulini di due anni fa si sta lentamente smorzando.Eppure proprio ieri sera a Fuorigioco, il presidente dei granata è apparso sereno e tranquillo..."Lo stadio si farà e io non me ne andrò fin quando non sarà stato realizzato".La data del 10 marzo, giorno in cui bisognerà richiedere la licenza alla Swiss Football League, è però molto vicina..."Sì è vero, il tempo stringe, ma noi a febbraio presenteremo il progetto e a marzo invieremo il tutto alla Swiss Football League. Sono fiducioso".Due anni fa Giulini disse di essere a 50 metri dal traguardo, poi a 25. E ora? La risposta non lascia scampo a malintesi..."Il traguardo l'abbiamo superato. Siamo praticamente pronti".Il cantone è d'accordo, il comune di Arbedo/Castione è unanime in Municipio ma un po' meno in Consiglio Comunale. Ma si spera di convincere anche i più scettici della bontà del progetto, che prevede uno stadio da 12 mila posti, ampi posteggi e il centro commerciale. Sul finanziamento Giulini lascia ancora qualche spiraglio..."Il finanziamento è un po' complicato, in quanto si tratta di un mosaico i cui vari pezzi devono essere incastrati perfettamente. Io però sono convinto che alla fine i conti torneranno".Insomma, lo stadio si farà. Parole di Giulini. Così sicuro che a questo punto è quasi impossibile dubitare. Sarà importante però costruire uno stadio per una squadra di Super League. E a questo proposito il presidente parla dei rinforzi del mercato invernale..."Penso che faremo qualcosa, questo è certo, ma dobbiamo guardare il nostro bilancio. Non vogliamo avere brutte sorprese a fine stagione. Abbiamo comunque già Konan, che in primavera sarà sicuramente in forma e alcuni giovani da valorizzare".Sugli obiettivi il presidente resta ambizioso..."L'avevo già detto un paio di anni fa. Vorrei una squadra che potesse ogni tanto inserirsi in Europa. Se quest'anno non fossimo stati eliminati dalla Coppa...".A Morinini, che lui aveva voluto con tutte le sue forze la scorsa primavera, non risparmia un paio di frecciatine..."Non esiste il presidente perfetto, perciò nemmeno l'allenatore. A volte vediamo le cose da angolature diverse, ma forse può essere un bene. Lui dice che non sono un uomo di calcio? Vorrei sapere cosa intende. Io comunque penso di esserlo, anche perché il calcio va inteso in modo più ampio e non bisogna soffermarsi soltanto su ciò che accade sul campo".E a questo proposito, a Bellinzona continuano i programmi culturali..."In effetti anche quest'anno abbiamo proposto il laboratorio linguistico, culturale e teatrale. È andato un po' meno bene quello della musica, ma credo che alla fine della loro carriera i giocatori saranno contenti di ciò che hanno appreso negli anni a Bellinzona"[email protected]
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