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"Giulini hai perso anche l'anima?"
Redazione
13 anni fa
È la domanda che ci si pone sul sito ufficiale del Bellinzona attraverso uno scritto a metà fra l'appello e l'attacco

È comparso sul sito ufficiale del Bellinzona, sotto la rubrica curata dall'adetto stampa Giorgio Gentelli, questo scritto a metà fra l'appello e l'attacco al presidente Giulini. Una presa di posizione netta, e testimone dell'esasperazione che si vive nella capitale. Ve lo riportiamo integralmente:"L’ACeBe è ormai asserragliata nei Sedasmetri, che una volta erano soltanto un’area di rigore e una rubrica e adesso sono una prigione, con l’uscita sprangata e la porta che si apre sì, ma sull’abisso. Non si capisce più chi abbia in mano le carte del gioco, se queste carte esistano, di quale seme e valore siano e soprattutto a che gioco stiamo giocando. In tutti i casi, questo è un limbo impermeabile a qualsiasi sensazione positiva. Anzi, sta persino soffocando la rabbia, il dispiacere e le imprecazioni, espressioni di un cuore agitato ma vivo. Francamente ci si chiede: Giulini cosa sta facendo, intanto che la serranda è abbassata e lui non si fa né vedere né sentire? Quest’uomo era una luce per il Bellinzona, con le sue iniziative, la sua umanità, la sua generosità. Ma adesso? Possibile che assieme alle tasche gli si sia svuotata anche l’anima? Presidente, ci sono persone che stanno ancora lavorando, sul campo e fuori, con minuziosa dedizione, alla cieca e senza possibilità di capire dove si stia andando. Supposizioni tante, soluzioni zero. Eppure il Sulmoni gioca, i compagni pure, l’Andermatt allena, il Nando gonfia palloni, il Susini organizza e tutti gli altri fanno e fanno e fanno. Presidente, Lei invece cosa fa, oltre che macerarsi in silenzio? Cerca soluzioni oppure sta solo aspettando la ghigliottina? Perché non dice che Lei è ancora Lei, con o senza soldi? Da tempo le era stato suggerito di incontrarsi con tutti quelli che remano ancora quotidianamente, ma Lei ha sorvolato, adducendo motivi di grande impegno al fronte. Ma qui non si sa nemmeno dove sia questo fronte, che faccia abbia il nemico, quali trincee attraversare. Siamo qua dentro i Sedasmetri, assieme a tutti quelli che amano il Bellinzona, senza nemmeno sapere se abbiamo ancora tempo per vivere, e quanto. Non ce la fa più? Venda al miglior offerente, perché in questo momento la sola cosa che conti è sapere che dopo il 15 o il 18 d’aprile, o in qualsiasi altra maledetta data, l’Associazione Calcio Bellinzona sia riemersa dal fango. È probabile che dietro questo dramma ci siano squali e traditori, ma a quelli, nel caso, ci si penserà dopo: ora tocca a lei mettere la faccia, subito, immediatamente, come ha sempre fatto nei momenti belli e facili. Forse non ascolterà queste parole, ma bisognava dirle. Lei non è solamente l’uomo Gabriele Giulini, è il Presidente, e non importa se sia ricco o povero: mostri coraggio e dignità, salga a bordo. Intanto noi lavoriamo nei Sedasmetri, se lo ricordi, con l’abisso alle spalle e i nemici che ci circondano. Ci venga anche Lei nella trincea quotidiana, ma qui a Bellinzona, non a Milano. Non deluda."

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