
A parole sono tutti interessati e disponibili a ragionare su un progetto di rilancio del Toro, ma finora nessuno si è realmente mosso per trattare con il proprietario, Urbano Cairo. Con il passare dei giorni dunque si rafforza la possibilità che Cairo possa restare.Finora ci ha provato la cordata italo-svizzera rappresentata da Alessandro Proto: il contatto con Cairo c'è stato, ma non ha prodotto né incontri né trattative. Si è manifestato anche Vittorio Volpi, che ha chiesto un confronto col presidente granata. Tutto si è arenato, però, con la richiesta di Cairo di sapere con chi doveva trattare. E ieri - scrive oggi la Stampa - è emerso il profilo di un'altra figura interessata alla partita torinista. Citiamo dal quotidiano torinese: "Gabriele Giulini, 60 anni, imprenditore milanese, è presidente del Bellinzona (serie A svizzera) da tre anni e nel canton Ticino sta lavorando per costruire il nuovo stadio con annesso centro commerciale. Un business che potrebbe bissare a Torino, con la cittadella granata e la ricostruzione del Fila e così Proto l'ha contattato nei mesi scorsi per sondare il terreno".La Stampa ha anche intervistato il presidente granata, che ha dichiarato: "Questo è un argomento riservato. Io sono concentrato sul Bellinzona. Torino è una piazza affascinante e storica, che in comune con noi ha la maglia granata, ma non ho i soldi per comprare la società. Sono informato su cosa accade nel Toro, ma per acquistarlo ci vorrebbero imprenditori radicati sul territorio". E ancora: "Sono aperto a ogni tipo di collaborazione ma non faccio parte dei sei imprenditori. Diciamo che se mi propongono un progetto, lo analizzo. Col Bellinzona collaboriamo per uno scambio di giocatori col Velez in Argentina, con Le Mans in Francia e il Braga in Portogallo. Si può fare anche col Toro".Poi la notizia sul possibile sì ad una cordata per rilevare il Toro con Marco Boglione, proprietario della Robe di Kappa, e con "una fondazione di imprenditori per garantire solidità, magari insieme a Cairo": "se ci fosse un progetto sostenibile - ammette Giulini - vorrei essere fra i primi a partecipare".
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