
Tokyo – Penultima giornata dei mondiali juniori dedicata alle semifinali. Cinque gli armi elvetici in gara. Tutto come da copione, o quasi. Accedono alle finali per il titolo il singolista ziurighese Tim Roth (nella foto) e il quattro di coppia femminile di Célia Dupré, Anne-Sophie Leunig, Meret Renold e Katharina Ebert.
Dovranno accontentarsi della finale B il due senza di Marino Kerler e GianLuca Pierallini, il quattro di coppia maschile con il luganese Luis Schulte in veste di prodiere e la singolista del SC Sursee Alina Berset. La lucernese, al termine di una gara molto combattuta, dominata sin dalle prime battute dall’olandese Isabel Van Opzeeland, s’è vista sfilare l’accesso alla finale A per soli 75/100 a beneficio della canadese Abigal Dent. Un vero peccato.
Al secondo rango, staccata di 3”, troviamo a tedesca Alexandra Föster. La Berset, comunque, dopo il doppio successo ottenuto lo scorso fine settimana Corgeno nell’ambito della Coppa della gioventù e l’ottima prova offerta in questa semifinale, ha dimostrato di avere i numeri per recitare in un prossimo futuro un ruolo da protagonista nel panorama remiero internazionale.
In campo maschile, sempre nella barca corta, il nostro Tim Roth s’è limitato ad ottenere quel terzo posto utile per conquistare il pass per la finale A. Secondo al passaggio dei 500 metri, alle spalle del bielorusso Ivan Brynza, lo zurighese ha operato il sorpasso ai 1000, posizione che ha mantenuto comodamente sino ai 1500 per poi lasciarsi superare, oltre che dal citato bielorusso, anche dall’azzurro Gennaro Di Mauro.
Nell’altra semifinale, il favorito belga Tristan Vandebussche, s’è visto precedere dal possente Emil Neykov. Terzo rango per il polacco Piotr Plominski.
Molto combattuta la semifinale del 4 di coppia femminile. L’armo rossocrociato non ha fallito l’obiettivo finale. Terzo al passaggio sino a metà percorso, alle spalle di Germania e Italia, messo ormai in cassaforte il passaggio alla finale A, Berset e compagne hanno, per così dire, tirato i remi in barca, limitandosi a contenere il ritorno della formazione della Cechia, quarta classificata a più di 3” dalle rossocrociate.
Nulla da fare sia per il due senza che per il quattro di coppia con il luganese Luis Schulte. Il quartetto rossocrociato, già in forte ritardo al passaggio dei 500 metri, non ha più saputo rientrare nel vivo della contesa. Una gara certamente da dimenticare. Da Raphaël Auhmasa e compagni ci si poteva attendere una prova diversa, visto quanto mostrato l’altro ieri nel ripescaggio.
In finale accedono Germania, Nuova Zelanda e Cechia. Nell’altra semifinale, da sottolineare il primo posto del sorprendente Cile a spese dell’Italia, seconda classificata. Terzo rango per la Russia.
Fra le poche sorprese di questa penultima giornata dei mondiali da registrare il passaggio all’atto conclusivo del doppio dello Zimbawe, inseritosi al terzo posto alle spalle di Germania e Italia. Fuori dai giochi, la Nuova Zelanda, una delle favorite per un posto sul podio.
A.B.
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