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Gilardi va avanti con il "dubbio" del nome
Redazione
12 anni fa
Berna ha infatti messo una condizione per l'utilizzo del nome FC Ticino

Poteva essere una riunione importante, forse decisiva, quella di ieri sera alla sede della Federazione Ticinese di Calcio.Una riunione voluta dall'Avvocato Giancarlo Dazio, vicepresidente della Swiss Football League, preoccupato di quello che sta succedendo in Ticino.Dazio, "stimolato" anche dalla Federazione svizzera di calcio, ha voluto capire più da vicino il progetto FC Ticino che Stefano Gilardi aveva portato a Berna qualche giorno fa.A Berna Gilardi si era sentito dire che "il progetto è valido ma purtroppo non ha il sostegno delle altre società" e che la Federazione Svizzera di calcio prima di concedere l'utilizzo del nome FC Ticino vuole avere la certezza che gli altri club non metteranno i bastoni tra le ruote.Tradotto: per poter disporre del nome FC Ticino non ci devono essere società contrarie altrimenti tutto rischia di saltare.E tra essere indifferenti e mettere i bastoni tra le ruote c'è tutta la differenza del mondo. La Federazione svizzera lo sa bene.Ieri sera però non si è arrivati a nessuna decisione in merito, almeno in maniera ufficiale.C'è però chi ha tentato di convincere Gilardi a ripensare il suo progetto, chi lo ha invitato a prendere tempo: alla fine però le posizioni sono rimaste invariate.Gilardi, in attesa della risposta da Berna e delle licenze, andrà avanti per la sua strada, convinto che sia l'unica per il bene del calcio ticinese.Le altre società, non convinte del progetto, proseguono per conto proprio, esattamente come finora.Per capire come andrà a finire, se Gilardi ce la farà o meno e soprattutto se potrà chiamare FC Ticino la sua nuova creatura, bisognerà attendere ancora qualche settimana.Intanto colpi di scena, in questa lotta per il futuro del nostro calcio, non sono esclusi.

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