
All'agente di giocatori Gérald Métroz, uno dei più profondi conoscitori dell'hockey svizzero, abbiamo chiesto di analizzare per noi Ambrì Piotta e Lugano in vista dell'inizio del campionato. Ecco quello che ci ha detto.Ambrì: "Dipenderà da Bäumle"L’analisi: “L’Ambrì quest’anno è ben strutturato. L’allenatore ha un anno in più di esperienza e ora conosce bene il campionato svizzero, fatto questo molto importante. Secondo me i biancoblù faranno meglio dell’anno scorso. E i quattro acquisti che hanno fatto in attacco, Kariya, Lehoux, Raffainer e Meier, li aiuteranno. Il problema dell’Ambrì è lo stesso che hanno le altre compagini economicamente meno forti del campionato svizzero: la difesa. I difensori rossocrociati che ti permettono un salto di qualità per certi club sono quasi irraggiungibili. E in questa situazione spesso la differenza la fa il portiere. Ad Ambrì la difesa è debole: il successo o il fallimento di questo progetto dipenderà dunque in gran parte dalle prestazioni di Bäumle”. Il pronostico: “L’Ambrì si batterà attorno all’8-9 posto facendo corsa su Friborgo Gotteron e Rapperswil”. Lugano: "Più lavoro, meno stelle"L’analisi: “A Lugano si è voltato pagina. Il club ha deciso di cambiare stile: più lavoro, meno stelle. E ha deciso di cambiare mentalità: si vuole più serietà. La squadra dovrà cresce ad immagine del suo allenatore Philippe Bozon. Il che vuol dire che ogni partita tutti dovranno dare tutto. Il cambiamento è davvero radicale e la campagna acquisti di Habisreutinger è lo specchio di questa volontà. Quello del Lugano è un mercato tipico delle squadre in ricostruzione. In sostanza si è fatto un lavoro sulla base, fondato su una regola precisa: si riparte da gente che ha voglia di lavorare a fondo”. Il pronostico: “Il Lugano è migliore dell’Ambrì, i suoi giocatori hanno più qualità. E direi che lotterà tra il 5-9 posto”.[email protected]
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