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Genova, i tifosi sampdoriani si ribellano: no alla partita infrasettimanale
Genova, i tifosi sampdoriani si ribellano: no alla partita infrasettimanale
Genova, i tifosi sampdoriani si ribellano: no alla partita infrasettimanale
Redazione
8 anni fa
I tifosi blucerchiati hanno annunciato che non si recheranno allo stadio per la partita di mercoledì pomeriggio: "Non si tiene conto del traffico"

I tifosi sampdoriani contro la Lega Calcio Italiana, che aveva deciso di far giocare mercoledi 19 settembre alle ore 17 il recupero tra Sampdoria e Fiorentina, la partita che era stata rinviata in segno di rispetto per le vittime della tragedia causata dal crollo del Ponte Morandi e i loro familiari.

Una data che tuttavia fa discutere: la Regione Liguria ha fatto notare come giocare una partita di serie A in un giorno infrasettimanale, per di più di pomeriggio, in prossimità del Salone Nautico e nel primo giorno di riapertura delle scuole, avrebbe peggiorato ulteriormente la situazione del traffico a Genova, già critico a causa del crollo del ponte. Tuttavia la Lega Calcio non ha voluto sentire ragioni e ha respinto qualsiasi richiesta di rinvio. 

I gruppi organizzati dei tifosi blucerchiati però non ci stanno e hanno annunciato che diserteranno lo stadio, invitando tutti gli altri tifosi a fare altrettanto. "Premesso che vorremmo conoscere il nome e cognome di chi, dopo aver eventualmente fatto le dovute valutazioni, rimane comunque dell’idea che sia opportuno giocare Mercoledì 19 alle ore 17:00, prendendosi ovviamente tutta la responsabilità che ne deriva, noi, che conosciamo bene e rispettiamo la nostra città, abbiamo deciso che mercoledì non saremo allo stadio", spiega il comunicato.

"Esatto - proseguono i gruppi organizzati - per noi non esiste partita il 19 Settembre alle ore 17:00. Andiamo oltre e invitiamo tutti, TUTTI, i tifosi sampdoriani, che avevano intenzione di andare alla partita, a evitare di mettersi in viaggio verso lo Stadio. È una scelta estremamente dolorosa, ma che riteniamo giusta. È inutile esprimere solidarietà, fare minuti di silenzio e magliette commemorative, spendere parole su parole, se poi nella pratica non si è pronti ad un gesto concreto, e ad ora, l’unico compiuto è stato quello di mettere prima di tutto, sopra ad ogni altra cosa, i diritti televisivi. Ebbene, noi rinunciamo ad andare allo stadio a sostenere la nostra Sampdoria contro la Fiorentina per non mettere in ulteriore difficoltà Genova ed i genovesi. Questo è il nostro gesto concreto. E’ una questione di rispetto, lo stesso rispetto che “altri”, in questo momento, non stanno avendo per la nostra città".

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