
Gabriele Giulini parla, e racconta. Racconta la sua Odissea da presidente del Bellinzona. Racconta come si sia dannato l’anima per trovare qualcuno che potesse entrare a far parte del Bellinzona, che potesse aiutarlo a salvare la società. La conferenza stampa è stata convocata in segreto.E parte, raccontando di contatti in Europa, in Sudamerica. Squadre italiane, tra le quali la Juventus, che dicono di no. Addirittura il Chelsea. Poi il fondo americano, altri investitori che si tirano indietro. Una vera e propria Odissea, come detto. "Quando dicevo qualche cosa, era perché c'era un sottostante reale" sottolinea Giulini. Non sono mancati anche gli attacchi alla stampa, colpevole, secondo Giulini, di aver scoraggiato gli investitori i quali, prima di mettere milioni per una società di calcio e per un progetto stadio, leggono i quotidiani ticinesi, ne traggono le conclusioni e poi si ritirano. Alla fine cosa è uscito? Che Giulini è in attesa di soldi da parte di ignoti investitori i quali hanno firmato un contratto di collaborazione. I fondi, a detta del presidente, dovrebbero arrivare oggi, domani o dopo. Si parla di 10 milioni di franchi.Ha poi preso la parola l'avvocato Tuto Rossi, il quale era presente in veste di consigliere e di amico. A lui il compito di fare il punto sulla situazione giudiziaria "Il termine di consegna del bilancio di alienazione scadeva ieri. Io consiglio al presidente di non portare i contratti in pretura. O si portano i soldi oppure nulla" ha detto Rossi."Il pretore farà fare i bilanci all’organo di revisione, visto che non sono stati consegnati. Ripeto, non portiamo carta inutile in tribunale. Una cosa la voglio sottolineare - ha continuato Rossi - Giulini non scappa e non è scappato. È qui e non è facile essere qui nella sua situazione".MMStasera su Teleticino alle 18:45 il servizio completo sulla conferenza stampa
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